GIULIA PORTUESE CAVALIERE DELL’ ORDINE DELLA STELLA D’ ITALIA

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L’importante riconoscimento è stato assegnato  alla Direttrice e Fondatrice de La Dante in Cambridge per il servizio reso alla comunità italiana all’estero negli ultimi 28 anni

 

Il  Presidente della Repubblica ha conferito alla Direttrice e Fondatrice de La Dante in Cambridge, Dott.ssa Giulia Portuese, l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’ItaliaLa notizia, trasmessa dall’Ambasciatore Raffaele Trombetta, rappresenta naturalmente motivo di grande orgoglio per tutto lo staff di insegnanti, assistenti e manager dell’European Cultural Centre di Cambridge, scuola di lingue e associazione culturale che la dottoressa Portuese guida da oltre 12 anni. 

 

La Dott.ssa Giulia Portuese, di origini siciliane, dopo la laurea in Lingue presso l’Università di Firenze e un lettorato di italiano presso l’Università Santa Barbara in California, negli Stati Uniti, si trasferì nel Regno Unito dove ha profuso grandi  energie in favore della comunità italiana. 

L’abbiamo incontrata nella cittadina inglese.

 

Dott.ssa Portuese, è stata insignita di un premio prestigioso per il suo lavoro di promozione della lingua italiana nel Regno Unito, che l’ha portata a dar vita alla scuola di lingue e associazione culturale, La Dante a Cambridge, nonché ad una radio trilingue, Radio Dante. Ci parli  innanzitutto dell’ inizio della sua vita lontana dal suo Paese d’origine.  Da dove nascono lo spirito di servizio e il lavoro appassionato a sostegno della comunità  italiana negli Uk?

Della mia terra d’origine, la Sicilia, ho un ricordo molto romantico dato dalle belle estati trascorse durante l’infanzia fino all’adolescenza, ma non ci ho mai vissuto. Sono cresciuta sulla costa Ionica e dopo il liceo classico, la mia vita si è sviluppata a Firenze, poi negli Stati Uniti, dove ho studiato a UCSB a Santa Barbara, ed infine a Cambridge. Dopo aver avuto i miei figli, ho sempre cercato di ispirarli con la lingua italiana e la nostra cultura.  A Cambridge nel 1992 non c’era una Dante Alighieri ed i pochi corsi di italiano erano affollati, classi miste di età varie, un’insegnante per quasi 30 alunni. Allora ho cominciato a fare ricerca e mi sono resa conto che gli inglesi sono affascinati dalla cultura italiana e dalla nostra lingua. La generazione italiana del dopoguerra, inoltre,  era di circa 5000 persone, tra Bedford e dintorni, all’epoca arrivate per l’industria dei mattoni da tutta Italia. Gli italiani hanno un tale orgoglio per la loro lingua e cultura che naturalmente amavano trasferire anche ai loro figli. Il loro spirito di imprenditoria fece sì che comparvero i primi business,  ditte e negozi. Da quella generazione e le altre che ne seguirono si creò una grande comunità italiana estesa a Londra ed in tutta l’Inghilterra. Ben presto mi resi conto che, non solo gli italiani della terza generazione, ma anche gli inglesi e gli stranieri che vivevano a Cambridge avevano un enorme fascino per la lingua italiana e le sue tradizioni.  Genitori di famiglie miste italo inglesi avevano bisogno di imparare la lingua per comunicare con i nonni, gli zii ed i cugini, una volta in Italia. Fu dopo la nascita dei miei due figli Lorenzo e Luca che cominciai a pensare di aprire una scuola ed un’associazione culturale, una Dante Alighieri già famosa nel mondo per la promozione della nostra cultura. Nel 2008, dopo aver lavorato alla Cambridge University Press, cominciai a pianificare rendendomi conto che c’era un vero bisogno nella comunità italiana. Così nacque La Dante in Cambridge per dare appoggio a chi voleva cercare lavoro e aveva bisogno di alloggio o di una traduzione del certificato di nascita o di residenza. All’epoca li facevamo gratuitamente  per farci conoscere e così, con l’appoggio della comunità italiana, nacque la nostra scuola a Norfolk Street a Cambridge, la nostra prima sede. Da lì i nostri corsi iniziarono con 6 bambini per poi svilupparsi con corsi per adulti e specialmente con corsi culturali: club di lettura, di film, di conversazione, film per bambini, cucina italiana. La Dante nel corso di 12 anni, si è trasformata in un Centro Culturale Europeo che promuove la lingua e cultura italiana, spagnola ed inglese. Nel 2011 è poi nata Radio Dante che si è sviluppata nel corso degli anni con un team di volontari e giornalisti che danno voce alla cultura, alla musica italiana, spagnola ed inglese, prima con programmi registrati in uno studio radio nel centro di Cambridge, ora via podcast, su tutte le principali piattaforme. Radio Dante è il fiore all’occhiello della nostra sede, riconosciuta dalla Società Dante Alighieri di Roma con 400 uffici in tutto il mondo. Se volete ascoltare Storie per bambini, Racconti di viaggio o interviste a cantautori, interviste con imprenditori italiani che vivono all’estero, o spagnoli connettetevi pure su www.radiodante.org o su mixcloud.co.uk . Radio Dante e la scuola sono dunque nate da  un bisogno di esprimersi, per dar voce alla bellezza artistica e alla storia degli italiani, ma anche dal bisogno di espandere tutto quello che contraddistingue la nostra cultura: da Dante Alighieri a Pavarotti, da Fellini a Michelangelo, dalla storia del rinascimento ai film odierni, tutto quello che è italiano trova un approdo nel cuore degli inglesi. Da Shakespeare a Shelley, la loro cultura è permeata da quella italiana. 

La passione per la nostra cultura era già in me quando sono arrivata qui a Cambridge, ed aiutare la comunità è stato un gesto naturale per sentirmi più a casa. Nel corso degli anni, presso La Dante, abbiamo aiutato nuovi professionisti che cercavano lavoro, studenti universitari, famiglie che erano appena arrivate e volevano inserirsi conoscendone altre, anziani che avevano bisogno di traduzioni e servizi di interpretariato. E’ un viaggio che ancora continua.

 

Quali sono state le maggiori difficoltà?

Ho messo su La Dante nel 2008 interamente con i miei investimenti, e al tempo stesso avevo la famiglia ed i figli ancora adolescenti, sicché era difficile dedicarmi allo sviluppo dell’Istituto  e fare da madre, occuparmi della famiglia. La passione e la convinzione di fare il giusto, non solo per i miei figli, ma per l’intera comunità mi hanno dato la forza di andare avanti. La Dante è diventata un Training Centre in cui formavamo neo studenti in marketing e neo insegnanti. Abbiamo costruito un network a livello Europeo con le migliori Università in Italia, Spagna e Inghilterra con i progetti Erasmus. Abbiamo costruito networks con ditte Europee a cui insegnare l’inglese per business e siamo un ponte tra l’Italia, la Spagna, e l’Inghilterra. Nel corso degli anni, siamo diventati l’unico Centro Certificatore Plida per conseguire la cittadinanza italiana. Gli studenti arrivano da tutta l’Inghilterra per venire a fare gli esami da noi e li aiutiamo anche con la giusta preparazione. 

 

Torniamo a parlare di Radio Dante: dopo la scuola, è arrivata la fondazione dell’emittente radiofonica  trilingue. Come è nato  questo progetto e a che punto è? 

La Radio trilingue, Radio Dante, è la voce della nostra comunità europea. All’inizio nel 2011 incontrai un giornalista ad un evento che voleva fare una intervista, naturalmente in inglese, e in quel momento realizzai che la comunità europea di Cambridge non aveva una voce in radio. Perciò nacque Radio Dante. Ora siamo per lo più online con programmi su www.radiodante.org che ospitano musicisti, accademici, studenti che, con la fuga dei cervelli, si sono contraddistinti qui a Cambridge e nel resto del Regno Unito. La Dott.ssa Gilda Notarbartolo gestisce Radio Dante e, con i suoi collaboratori, creano nuovi podcast tutte le settimane: dai racconti di Rodari, a Racconti di Viaggio, che potete ascoltare su https://www.radiodante.org/. Radio Dante e la sua crescita,  con sempre nuovi podcast e nuove serie, ha dato molta soddisfazione negli anni: ci ascoltano dalla Francia, dalla Spagna, dal nord d’Italia, dalla Svizzera. Quest’anno c’è anche stata una collaborazione significativa con Radio Mexico Internacional, da Città del Messico, con cui abbiamo uno scambio di programmi in spagnolo e in italiano.  

 

Quali sono state le maggiori soddisfazioni che hanno riscattato i sacrifici e premiato il suo impegno?

Penso alle centinaia di neo laureati che hanno fatto tirocinio da noi, o le tante insegnanti che hanno fatto carriera dopo la formazione, qui alla Dante, e che dopo sei mesi, o un anno, sono riusciti a trovare lavoro grazie all’esperienza fatta presso la nostra sede.  Dopo tanti anni mi mandano ancora gli auguri di Natale e questo vale molto anche sull’aspetto umano, coltivato insieme alla passione comune del lavoro. Abbiamo formato molti insegnanti Europei con la tecnica CLIL e, grazie a questa, molti licei hanno beneficiato di questo metodo  per insegnare materie scolastiche in inglese.  Negli anni, inoltre, abbiamo sviluppato progetti Erasmus prestigiosi con scuole come  quella di Zaragoza, Colegio M.M.Rosa Molas e scuole nel sud d’Italia, aiutando centinaia di studenti per la preparazione dell’inglese.
Ora La Dante è all’avanguardia con una piattaforma online che colmerà  i ponti culturali tramite un sistema simile a Facebook, dove studenti inglesi faranno amicizia con quelli italiani o spagnoli, a seconda della lingua da studiare prescelta. Non ci sono più limiti, in quanto studenti che amano la nostra cultura potranno studiare da noi da ogni parte del globo, sia per quanto riguarda l’italiano che lo spagnolo o l’inglese, con un team di insegnanti di madrelingua molto impegnati e appassionati. Grazie a questa nuova piattaforma online gli studenti potranno risentire la lezione registrata, comunicare con il team, con gli altri studenti e con gli insegnanti. 

 

Crede che la Brexit possa rendere più difficili le attività che promuovete e lo sviluppo della lingua e della cultura italiana in UK? Se sì, in che misura?

Sono pienamente convinta che anche dopo la Brexit, l’amore per le nuove culture e lingue resterà vivo. Non dimentichiamo che il popolo inglese è un popolo che ama la scoperta, le avventure, e queste sono facilitate dalle lingue, dalla conoscenza di nuove tradizioni e popoli. Penso che il ruolo della Dante in Cambridge ha un peso ancora maggiore nel fare da ponte tra le culture europee e quella inglese, nel cuore di Cambridge. Se ci saranno difficoltà  iniziali, queste saranno superate. I genitori vogliono che i loro figli abbiano abilità  nelle lingue e nello sport, nella musica per essere affermati nelle loro vite ed avere possibilità di lavoro maggiori, lavorare all’estero, studiare. Il ruolo delle lingue in UK è più importante che mai. 

 

Quali sono i progetti futuri e cosa augura alla comunità italiana in Uk e all’estero in generale?

Un continuo sostegno tramite i portali condivisi su Linkedin o FB per gli Italiani a Cambridge o Professionisti italiani a Londra. Un punto di ritrovo che continui negli anni alla Dante in Cambridge per le famiglie e per i giovani in cerca di lavoro ma soprattutto condividere questa voglia di storia e cultura che ci contraddistingue. La collaborazione tra i popoli ha dato sempre successo e più menti possono costruire più cose senza frontiere. 

 

Cosa rappresenta per lei questo prestigioso riconoscimento?

Mi sento molto onorata e grata, non me lo aspettavo ed è arrivato cogliendomi con un sorriso. Voglio ringraziare il Presidente Mattarella per la onorificenza, – spero di incontrarla di persona a Roma. Questo prestigioso riconoscimento va anche a tutto il team della Dante in Cambridge, agli insegnanti, manager, team, giornalisti, collaboratori e soprattutto agli studenti che ci hanno dato fiducia, nonché alla Società Dante Alighieri che ha creduto in me quella mattina a Roma in cui il Dott. Alessandro Masi mi concesse l’onore di utilizzare il logo della Dante Alighieri per questo incredibile viaggio di 28 anni. 

 

Se volete fare una prova e unirvi a noi, scoprire di più, scriveteci pure a: 

ladanteincambridge@gmail.com

 

La Dante in Cambridge è un Centro Culturale Europeo www.ladante-in-cambridge.org creato nel 2010 dalla Dott.ssa Giulia Portuese-Williams nel 2010 a cui da poco è stata data l’onorificenza di Cavaliere della Stella d’Italia dal Presidente della Repubblica Mattarella (Feb 2021). 

La Dante ha sviluppato il suo modello di insegnamento naturale delle lingue e promuove la lingua e cultura Italiana, Spagnola ed Inglese. E’ l’unico Centro esaminatore PLIDA nel Regno Unito per conseguire l’esame per la cittadinanza italiana (per maggiori informazioni ladanteplida@gmail.com)

Ha anche  Radio Dante www.radiodante.org che promuove lingua e cultura nelle tre lingue via podcast a livello mondiale:

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LEARNING LANGUAGES ONLINE DURING LOCKDOWN

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Why study a new language now is a good idea

Cambridge Central Library

 

My experience abroad began a few years ago. From Naples (Italy) I moved to the Uk.  In 2013, I spent about a year in London and then, many years in Cambridge. Despite the difficulties that a completely new life, in a completely different country from mine, has entailed, now, I can say that these have been years of great enrichment. The first huge frustration I felt as soon as I was in Great Britain was of course the new language. For a sociable Neapolitan “communicator” and journalist who loves the Italian language like me, I can assure you that not being able to express myself with the surrounding world was a terrible feeling. The language we use completely permeates our life, our interactions, as well as our way of seeing things and our freedom. Without this fundamental tool you feel lost. Now, after many courses, some exams, a Master’s degree at the Anglia Ruskin University in Cambridge, and some work experiences in the UK, I can say that I am totally grateful for the path I have taken which forced me to master my second language. The motivation to learn is important of course. I admit that given my very low level of love for the new language at the time, it came to my rescue the fact that, to some extent, I find myself forced to learn and practice English by the kind of life I had chosen: a new working and personal life in England. After all, I had always wanted to be able to use the most widespread language in the world, the ‘wildcard’ language, as I have always defined it. I thought about it strongly when during a trip to Norway, entering a little shop in Bergen, I missed a pair of earrings that I wanted to buy, but which, due to my clumsiness and shyness, was secured by another English tourist, or when I found myself for work in New York (wonderful city I fell in love with) and I could not exchange more than a couple of sentences with some nice patrons in a pub. The same happened when a group of American tourists tried to interact with me in Italy, on the island of Procida where I was during my summer holidays. What a frustration it was. Of course, knowing English makes you feel like a citizen of the world, confident that you can communicate with anyone. The potential of a language that is so useful and influential even in the professional field, can seriously make you feel capable of crossing doors almost anywhere. English is the most widely spoken language in the world, used by more than a quarter of the world population. 

And therefore, I went from being too insecure even to order a coffee in any London bar, to working in a language school, as well as a European cultural center. At La Dante in Cambridge, where I have been working for a few years, I have certainly perfected my haltingly English, through phone calls, emails, marketing campaigns, presentations, social and cultural events and even radio broadcasts (the bilingual broadcasts of Radio Dante).

Cambridge, Uk

La Dante in Cambridge, which is one of the foreign branches of the Dante Alighieri Society, the Italian cultural institution that aims to protect and spread the Italian language and culture in the world, has allowed me to continue to have the fundamental bond with my country and its culture I needed,  and at the same time to come into contact with cultures different from mine in an environment made up of people who love languages. ‘A different language is a different vision of life’, said the Italian film director Federico Fellini. It is definitely true. Language learning, in addition to the pleasure and opportunities it provides, is also known to be linked to a better mental health: it prevents cognitive decline by reducing the risk of Alzheimer’s or dementia, for example. This is because people who speak at least two languages ​​develop their temporal lobes, which allow for the formation of new memories. This increases the number of neurons that make up our brain. In addition, people who speak more than one language become better at ‘problem solving’, at better analyzing their environment and at carrying out more activities simultaneously (multitasking). These are undoubtedly some of the benefits that bilingual or multilingual people can enjoy. Neuroplasticity, that is the ability of the nervous system to modify itself to form nerve connections, is greater in children, but the brains of adults can also be shaped and improved. So it’s really never too late to challenge yourself and have a super brain! You think that most of the students of Italian at La Dante in Cambridge are really ‘very adults’, mostly retirees or academic professors. They are passionate, good at always making new progress, and are more than awake and active.

BBC, Cambridge, Uk

 I personally got a taste for it too and, since this new era of smart working and lockdown began, I took advantage and started studying Spanish with online courses, always with mother tongue teachers from La Dante in Cambridge. Nothing more pleasant. Even after a busy day of work, nothing is more comfortable than staying in the warmth of your own home, without having to travel in the cold or for a long ride by car, etc. I take a seat in my living room for a couple of hours with classmates of all nationalities (in my class at the moment there are two Turks, one Russian and one English for example) and my very nice Spanish teacher. Leisure, together with the feeling of using your time productively in something that contributes to your personal and cultural growth, do the rest. Obviously I am looking forward to going to Spain to communicate with the locals in the local language, but for now, safe from viruses, I prepare myself for that moment.

 I conclude with a quote from Francois Vaucluse who said: ‘Forgive them who speak only one language: they do not know what they do’. My wish for this new year to you is therefore to commit yourselves to learning a new language or to practice and deepen a second or third language that you already know or that you had started learning at school.

 

INFORMATION ON ONLINE COURSES

E-learning is as much, if not more effective than in-person lessons. The language courses of La Dante in Cambridge take place on Zoom with the help of Google Classroom and the use of the new online school platform, PLATEO, where all students can easily interact with each other and with teachers. Furthermore, with this new platform, all users, in addition to teachers, can easily share documents, videos, language tests and many other files to improve the learning experience and push all skills to the best.

 Since La Dante is a European Cultural Center, together with language courses, it also offers all its students many cultural events and extra activities, completely free to offer an experience as immersive as possible (conversation classes, cooking classes, aperitifs online, film club). The teachers, of English, Spanish or Italian, are all qualified native speakers who use an effective communication approach that encourages the students to speak in the language of study as much as possible.

Courses can be individual or group. The collective classes are formed by a few people in order to guarantee a higher level of individual attention to each student.

 

For more information or to register for English courses, english@ladante-in-cambridge.org, WhatsApp +44 7887 606227

For Spanish courses spanish@ladante-in-cambridge.org – – WhatsApp +44 7887 606227

For Italian courses for foreigners info@ladante-in-cambridge.org – WhatsApp +44 7887 606227

www.ladante-in-cambridge.org Radio Dante www.radiodante.org

 

Natale ai tempi del Covid-19 con i messaggi online a Santa Claus

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Il Natale è una delle feste più sentite dell’anno. Durante questa ricorrenza, le città si riempiono di luci che illuminano le vie del centro e in molte zone sono allestiti mercatini, dove è possibile degustare cibi tipici e acquistare oggetti fatti a mano. In Italia le tradizioni sono varie, diffuse da nord a sud. A differenza di molti altri Paesi europei, qui si è soliti far coincidere l’inizio delle festività con il giorno dell’Immacolata Concezione, l’8 dicembre, giornata in cui si cominciano anche ad allestire il presepe e l’albero di Natale. In molti quest’anno si sono anticipati. E` stato un fenomeno abbastanza diffuso. Con più tempo da trascorrere in casa, con il desiderio di sentirci meglio e di colorare in qualche modo queste giornate dai toni grigi, molti hanno fatto prima del solito, già alla fine del mese di novembre. Quanto riscaldano le lucine colorate degli alberi di Natale? Ci riportano istantaneamente a quando da bambini tuffavamo lo sguardo tra i rami dell’abete nell’attesa che Babbo Natale ci portasse i suoi doni. Questa tradizione legata all’albero natalizio ha origini antiche. C’è chi fa risalire le sue origini al 1441, quando nella piazza centrale del Municipio di Tallin, in Estonia, fu eretto un abete gigantesco attorno al quale giovani single ballavano in gruppo alla ricerca dell’anima gemella, e chi invece al XIII secolo, a Basilea, in Svizzera. In Italia si diffuse nella seconda metà dell’Ottocento grazie alla Regina Margherita di Savoia che ne fece addobbare uno nel Palazzo del Quirinale, dando il via a una vera e propria moda che si diffuse rapidamente in tutta la penisola. La tradizione vuole poi che l’albero si tolga, insieme a presepe e decorazioni, il 6 gennaio. Molti hanno addobbato i propri abeti, simbolo di convivialità, famiglia e amore durante le feste, in solitaria “Quest’anno non sarà come gli altri, ma il Natale è la festa della rinascita e della speranza” – ci ha detto qualcuno. Natale 2020 naturalmente, a causa della pandemia da Covid-19, non sarà come i precedenti e non si potranno prevedere veglioni, festeggiamenti, baci e abbracci. A tavola ci potranno essere massimo sei parenti stretti: sarebbero queste le nuove raccomandazioni e regole per le festività. Anche la Messa del 24 notte fara` i conti con l’ultimo Dpcm. La sera della vigilia di Natale, infatti, si dovrà rientrare presso la propria abitazione entro le 22:00. La messa di Natale sarà quindi anticipata alle 20:00.

 

Zampognaro scozzese a Londra

Sara`un Natale dall’aspetto nuovo e particolare: anche gli Zampognari, figure amate e molto diffuse nell’Italia centro-meridionale, che nel periodo natalizio girano per le strade suonando lo strumento antico della zampogna dovranno indossare la mascherina naturalmente o tenersi lontani dalla folla mentre suonano. Questo senz’altro però non li fermerà dall’allietare le strade con la loro musica.

Insomma, che questo sarà un Natale in sicurezza e all’insegna del distanziamento è fuor di dubbio anche per tutti i Babbo Natale che incontrano centinaia di bambini ogni anno. Ma nulla è perduto. Da tutto questo, infatti, è nata un’iniziativa particolare, Dillo con Babbo Natale” (Say it with Santa). In cosa consiste? Chiunque potrà chiedere a Babbo Natale in Finlandia, tramite il sito online, di trasmettere il proprio messaggio di positività e affetto ai propri cari e amici, tutto ciò che basta in questo momento. Babbo Natale ha già ricevuto migliaia di messaggi che saranno raccolti in un video che sarà condiviso sui social. Detto questo, auguriamo a tutti un Natale sereno e sicuro con ciò che, come ci ha insegnato questo periodo complicato, davvero conta nella vita: amore, buoni sentimenti e famiglia.

 

Carlotta Casolaro

Discover Radio Dante!

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RADIO DANTE HISTORY

Radio  Dante started to be broadcast on  3rd  March  2012,  founded by  Director  Dr. Giulia Portuese-Williams of the European Cultural Centre La Dante in Cambridge. The main objective of La Dante is the dissemination of European languages and cultures, in particular Italian, Spanish and English.

In 8 years, we have produced more than 100 radio programmes, trained 60 interns in radio broadcasting and marketing, built collaborations with  Colleges and Universities all over Europe and with La Dante Alighieri Society’s 500 offices around the world.

 

TRILINGUAL PODCASTS

Radio Dante broadcasts every two weeks with half an hour in English and half an hour in Spanish or Italian on Cambridge 105 radio. We also publish our podcasts on Radio Dante’s website, on La Dante in Cambridge’s website, on Spotify , on our Facebook account and on other social media.

 

THEMES

We cover cultural themes on our radio programmes:

MUSIC

We broadcast from classical to pop music. Moreover, we interview professional musicians who speak about their music, their artistic journey.

 

 

 

 

HISTORY

Knowing our roots allows us to discover the historical links that bind us to other countries. Our team is made up of people of different nationalities, which enriches the historical topics our journalists cover.

 

 

 

PERSONAL DEVELOPMENT

We also offer our listeners advice on language learning and other topics to enrich their lives and develop their skills.

 

TRADITIONS

To know the traditions of a community is to understand the way in which they relate among family, friends and the environment. Thanks to the multiculturalism of our team, we can tell our listeners all about the traditions of each region from different perspectives.


Pictures of our team at the broadcast studio

 

PARTNERSHIPS

We have been working for the past 8 years with the Department of Italian and the Department of Spanish at Cambridge University where academics often come and participate to interviews (this has happened prior to the pandemic).

Over 60 University Students chose us for a successful professional internships over the years, knowing the work experience at La Dante is valuable and well regarded all over the world. We have partnerships with the Universities of Valencia, Madrid, Zaragoza, Seville in Spain as well as the Universities of Venice, Bologna, Florence, Rome and Siena in Italy.

 

RECOGNITIONS

We are recognized by the British Government and by La Dante Alighieri Society, which is a a Cultural non-for-profit organization with 500 offices around the world.

7 Reasons to Learn a New Language

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WHY STUDY ANOTHER LANGUAGE?
AND WHY STUDY ITALIAN OR SPANISH?

 

1. Connect!We can improve the way we speak

One of the most rewarding aspects of the human experience is our ability to connect with others.  Being able to communicate with someone in his or her language is an incredible gift. Bilinguals have the unique opportunity to communicate with a wider range of people in their personal and professional lives.

 

Connect with the world

2. Advance Your Career

Language skills can be a significant competitive advantage that sets you apart from your monolingual peers. Learning a second language also opens additional doors to opportunities for studying or working abroad.

 

3. Feed Your Brain 

The many cognitive benefits of learning languages are undeniable. People who speak more than one language have improved memory, problem-solving and critical-thinking skills, enhanced concentration, ability to multitask, and better listening skills. They switch between competing tasks and monitor changes in their environment more easily than monolinguals, as well as display signs of greater creativity and flexibility. If that weren’t enough, as we age, being bilingual or multilingual also helps to stave off mental aging and cognitive decline.

 

Madrid Gran Via

 

4. Deepen Your Connection to Other Cultures

Language is the most direct connection to other cultures. Being able to communicate in another language exposes us to and fosters an appreciation for the traditions, religions, arts, and history of the people associated with that language.

 

 

Firenze

5. See the World

Traveling as a speaker of the local language can revolutionize a trip abroad. While monolingual travelers are capable of visiting the same places, travelers who know more than one language are more easily able to navigate outside the tourist bubble and to connect and interact with the place and its people in a way that is often inaccessible to those without the language.

 

6. Boost Your Confidence

Any language learner can attest to making his or her share of mistakes while discovering a new language—often in front of an audience. It’s a necessary part of the learning process! Learning a language means putting yourself out there and moving out of your comfort zone. The upside is the amazing sense of accomplishment you’ll feel when conversing with someone in their native language.

 

 

7. Gain Perspective

As we explore a new language and culture, we naturally draw comparisons to what is most familiar. Learning about another culture sheds light on aspects of our own culture—both positive and negative—we may not have previously considered. You may find a greater appreciation for what you have, or you may decide to shake things up!

Aprendizajes y celebraciones en una cuarentena

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Entrevista a Claudia

España ha sido uno de los países más afectados por el Coronavirus a nivel mundial. De marzo a junio, la totalidad del país se vio sumido en una estricta cuarentena de 3 meses y 15 días, lo que constituyó un hito sin precedentes para toda la población.

Se han visto múltiples noticias a nivel internacional, sin embargo, ¿cómo fue vivir la experiencia realmente? Claudia, una adolescente de 17 años, nos responde a cómo fue vivida la cuarentena desde su pueblo en el Alto Palancia, Altura.

Altura es un pueblo del interior de España de aproximadamente 3500 habitantes, con costumbres y festividades muy arraigadas en las que participa activamente toda la población autóctona y la de los municipios vecinos. Esto ha creado, a lo largo de los años, un fuerte sentimiento de comunidad que también comparte Claudia, ya que es alturana y ha vivido toda su vida en este entorno: “Nos apoyamos mucho los unos a los otros y la pandemia me ayudó a saber cuáles eran las personas que verdaderamente me importaban”, afirma la entrevistada.

No obstante, en un inicio, se le vino el mundo encima al enterarse de que tendrían que estar confinados: “Soy consciente de que no volveré a tener esta edad y pensé que este sería un año perdido. Sin embargo, conforme fueron pasando los meses, a pesar de que tuve muchos momentos de crisis, aprendí muchas cosas. La primera fue una nueva forma de vivir la música”.

  1. Una nueva forma de vivir la música

“Tan siquiera sabía que había altavoces distribuidos por todo el pueblo, pero no hubo un día en el que no se escuchara música. Durante 30 o 40 minutos, a las 6 de la tarde, se escuchaba tanto Flying Free, Un beso y una flor o canciones de La Bella y la Bestia.

Claudia nos cuenta la importancia de la música durante la cuarentena, ya que sirvió para unir y animar a la gente a pesar de la distancia. Asimismo, nuestra entrevistada forma parte de la banda musical de Altura, a través de la cual los miembros se animaron los unos a los otros enviándose vídeos para seguir compartiendo su pasión por la música ante la imposibilidad de reunión.

“Tampoco se pudieron celebrar las fiestas como siempre, así que inventamos nuevas formas de vivirlas a través de la música. Con motivo de San José, todos los músicos de la Comunidad Valenciana salimos a los balcones a tocar “Amparito Roca” y “Paquito el Chocolatero”. Había un directo en Internet para poder seguirlo. Fue muy emocionante sentir cómo nuestra esencia de celebración, fiesta y tradición no podía perderse”.

  1. Carnavales improvisados

La entrevistada afirma que uno de los mejores recuerdos del confinamiento fueron los carnavales online que acabaron surgiendo de forma espontánea entre los jóvenes del Alto Palancia: “Inicialmente, usábamos Houseparty para estar en contacto con nuestros amigos, y como las llamadas eran abiertas, acababan entrando otras personas del Alto Palancia para animarnos y darnos fuerzas los unos a los otros. No sabemos cómo ocurrió, pero esto llevó a una especie de carnaval online diario, donde la gente entraba disfrazada a las conversaciones y el resto tenía que adivinar quiénes eran. Es una de esas cosas especiales que jamás me habría esperado que ocurriese. Acabamos todos disfrazados, disfraces en ocasiones verdaderamente originales y divertidos, riéndonos y fortaleciendo vínculos con personas con las que tal vez no teníamos tanta relación”.

  1. Tradiciones que se suman

La tradición más importante en Altura es la del Berro, celebrado el 25 de marzo. Esta debía de haberse celebrado unos días después de que empezase la cuarentena en España, pero los alturanos, decidieron que no se quedarían sin celebrar una de sus fiestas más importantes: “Ya que no teníamos muchas formas de poder expresar que estábamos celebrando el nacimiento del Berro, decidimos salir con cacerolas a nuestras ventanas para crear una mascletá antes de que Zarzoso tirara la oficial. Las camareras de la fiesta tiraron fuegos artificiales y la banda salía a sus balcones a tocar los pasodobles tradicionales. ¡Teníamos que celebrar nuestra fiesta, hombre!”.

  1. Un verano diferente

Con la llegada del verano llegó también una “nueva normalidad” al territorio español, y ante la imposibilidad de hacer las mismas cosas que otros años, Claudia aprendió a vivir el verano de una forma distinta: “Estuvimos mucho más en contacto con la naturaleza. No podíamos salir de fiesta, pero descubrimos que había tantos sitios a los que ir: miradores, montañas, playas, calas… En definitiva, ha sido un verano increíble”.

  1. Selectividad y el futuro

Claudia actualmente estudia el último año de bachiller, por lo que confiesa estar inquieta ante la posibilidad de que esta situación pueda afectar a su futuro en la universidad: “Estamos todos un poco perdidos y tampoco los profesores saben qué decirnos”.

Por otro lado, la entrevistada espera no tener que volver a una situación de confinamiento, aunque sí considera que la pandemia ha tenido su parte positiva: “Tanto para lo bueno como para lo malo, voy recordar por siempre este año y todas las cosas que he aprendido. Es extraño, pero cuanto más inestable es tu entorno, más fuertes se hacen los vínculos con las personas que te quieren y a las que quieres. Ahora ya sé que aunque cosas negativas e incontrolables ocurran, tengo no solo a mi familia y amigos, sino a toda una comunidad que se hace fuerte ante las adversidades”.

 

In tutto il mondo si avviano le celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri

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Tra pochi mesi entreremo nell’anno in cui ricorrono i settecento anni dalla morte di Dante Alighieri, avvenuta nel 1321. Agli inizi di settembre si sono aperte le celebrazioni nazionali di questo importante Settecentesimo anniversario, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Ravenna, luogo in cui morì il Sommo Poeta (il servizio del Tgr Toscana). Per l’occasione è stata restaurata la tomba e  la serata si è conclusa con il canto XXXIII del Paradiso, l’ultimo della Divina Commedia, recitato dall’attore Elio Germano. Il ricco calendario di iniziative dedicate al padre della lingua italiana riguarderà non solo Ravenna e la regione Emilia Romagna, ma l’intero Paese. Fino a settembre 2021, infatti, saranno coinvolti circa 70 comuni e molti luoghi legati a Dante, come il castello di Gradara, la rocca che secondo la leggenda ha fatto da sfondo al tragico amore di Paolo e Francesca di cui e` raccontato nella Divina Commedia.

“Commemorare Dante”, ha detto Alessandro Masi, segretario generale della Società Dante Alighieri, ”significa rendere omaggio al padre della nostra lingua e ad un caposaldo della letteratura europea e mondiale. Significa anche celebrare il simbolo che racconta al mondo l’Italia, il suo umanesimo e la sua identità fatta di bellezza e accoglienza”.

Chi era Dante Alighieri sommo poeta

Nato a Firenze nel 1265, Dante (battezzato Durante di Alighiero degli Alighieri)  è considerato il padre della lingua italiana e uno dei simboli più rappresentativi della nostra cultura in tutto il mondo. La sua “Comedìa”, divenuta famosa come Divina Commedia, da secoli è considerata la più grande opera scritta in lingua italiana e uno dei capolavori della letteratura mondiale. Descrive un viaggio nell’aldilà, toccando con mano i drammi e le sofferenze dei dannati, le pene a cui sono sottoposti (a seconda dei peccati di cui si sono macchiati) e le glorie cui hanno diritto. Un viaggio nella storia e nell’uomo, tra emozioni, speranze e sentimenti eterni.

A ravvivare ogni anno la memoria del poeta, c’è, dallo scorso,  anno una giornata nazionale dedicata a lui, il Dantedì, nato su proposta del Ministero per i Beni e le attività culturali e per il Turismo, che si celebrera`ogni 25 marzo.

Anche lo scorso anno quindi, ci sono state celebrazioni in tutta Italia, quando tutti furono simbolicamente chiamati a leggere alcuni versi della Commedia di Dante Alighieri.

5 Reasons for Studying Languages Online (vs. Face-to-Face Classroom)

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“Shall I take my next course online or shall I stick with my face-to-face classes?”

If you are reading this post, it is possible that you are toying with the idea of signing up for an online course, but perhaps you don’t have a lot of experience studying online, if at all.

If you have taken face-to-face classes all your life, being a little apprehensive at the beginning is normal, even if you are tech-savvy. However, taking an online course, as opposed to a face-to-face class, definitely has its perks. Here are five advantages to studying languages online.

    1. Enhance your career or study to improve your communication when you are abroad

During lockdown, you may have more time to focus on learning a language and dream of your next trip when all the restrictions with international travel are lifted.

An online live session gives you great interaction with your teacher and your fellow classmates at your own pace through break out rooms in Zoom.

In a survey at Learning House: 44% of online students reported improvements in their employment standing and 45% reported a salary increase. By the time you finish your online course, you will have gained more work experience and learned new skills that will help you advance in your career, or if you study for fun, a great result for your future trips or family and friends reunions in the chosen country where the language is spoken!

2. Maximise your study time at home

By studying online with live native teachers, you choose your own learning environment that works best for your needs: be it your bedroom, your study or when this lockdown ends, the café across the street, or your local gym. Or if you just missed your class, you can listen to your teacher’s class recording as you run on the treadmill. Isn’t that awesome?

Taking an online course also means that you don’t have to commute to class, which means less time spent on the bus or car and more study time learning.

  1. Extra time to read or listen to podcasts
    As we are all in lockdown right now, it’s great to develop our skills and improve our knowledge, be more exposed to the language of our choice by reading more newspapers, apps for languages like com or SlownewsinSpanish.com and if you prefer listening to podcasts, listen to Radio Dante podcasts with programmes in Italian/English and Spanish/English on a variety of cultural topics.
  2. Self-discipline and responsibility

Who says that having to be more self-disciplined is a disadvantage? It is true that studying online requires more self-motivation and time-management skills, because you will spend a lot of time on your own without someone physically close to keep you focused on deadlines. Look at it this way: your online course will not only teach you languages and cultural topics, it will also help you become more self-motivated, a trait that will make you stand out in the workplace and beyond.

  1. More choice of language course topics
    Let’s face it, when thinking about what to study, besides for interest and career opportunities, whereto study is also a deciding factor. By taking an online course, you can really focus on the subject you are interested in and choose from the variety of online courses and programs.

I only listed five benefits to learning online but, having been an online student myself, I know there are many more. Can you think of other advantages or reasons why you prefer to take your next course online? Feel free to share your thoughts in the comments section!

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The benefits of learning a new language and playing tennis

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In Cambridge the special partnership between the sport organisation Cambridge Tennis Academy and the European language school La Dante in Cambridge

Whatever your age, the health benefits of playing sports and learning a foreign language dramatically improves your quality of life and slows any age-related cognitive decline.

This is an established fact and is what inspired the special partnership between the Cambridge Tennis Academy and the European Cultural Centre La Dante in Cambridge.

The CTA run by Rob Ellis since 2015 delivers tennis for everyone: quality groups and individual coaching, tennis camps and fun competitions all year round.  The organisation is mainly based at Chesterton Sports Centre and delivers coaching at many more venues across Cambridge, working in partnership with Cambridge City Council, Head UK and park-tennis too. Its main aim is to help children and adults play and enjoy their tennis through a fun and inclusive programme for all ages and abilities which also includes free Fridays and Saturdays Social tennis for children (for more info visit the website https://clubspark.lta.org.uk/cambridgetennisacademy). The very special benefit of playing tennis is that this sport challenges your mind and your body at the same time: the game keeps the players’ mind occupied while the entire body gets an excellent workout. As a matter of fact, tennis can be as effective as jogging or an aerobic class (just consider that playing tennis for one hour burns about 600 calories.) Here are some of the benefits you might not know. It lowers blood pressure and body fat, improves metabolic functions, and increases bone density. It also improves muscle tone, strength and flexibility. It helps reduce stress and keeps your mind attentive. Other than its great physical advantages, tennis is also a good way to meet people and to spend time together, and being a non-impact sport makes it suitable for every age.  Do you know that physical activities improve learning a second language tooRecent studies* have shown that working-out enhances learning a completely unfamiliar L2 vocabulary. It is well known that according to the research learning a new language is very beneficial for brain health regardless of when you start. This might be one of the reasons why the partnership between the Cambridge Tennis Academy and the European Cultural Centre La Dante in Cambridge works so successfully.

 Learning a foreign language, in fact, boots brainpower because it makes your brain absorb new complex patterns, it improves your thinking and decision-making skills, and it also increases networking skills. One of the most positive aspects is that it keeps the mind sharp for longer preventing dementia and Alzheimer (according to many studies for monolingual adults, the mean age for the first signs of dementia is 71.4, for adults who speak two or more languages, the mean age for those first signs is 75.5). Your memory and your first language improve as well.

As well as the CTA, La Dante in Cambridge offers services for the good of the community and its members (more info at ladante-in-cambridge.org). The European centre, a cultural association not-for-profit, runs languages courses with native teachers (English, Italian, and Spanish) for every level and for every age (the youngest student is 4 years old and the oldest one, Margaret, at the age of 90 has never missed a lesson at school). Founded by Giulia Portuese-Williams 12 years ago, La Dante shares with Rob Ellis’s organisation the same philosophy offering to its members free side business activities, such as seminars, bilingual lunch, and language contests. From the partnership, an interesting project focused on this winning combination has arisen. The English language courses at La Dante in Cambridge will be accompanied by tennis courses at the Cambridge Tennis Academy to permit the students to immerse themselves in the true British culture and socialise with native speakers while playing.  Learning a new language in Cambridge and playing tennis have never been more enjoyable and effective. So why do not invest in yourself and get started with sport and a new language?

For more info  01223315191 – ladanteincambridge@gmail.com – ladante-in-cambridge.org

Advantages of learning English via Skype – Great for professionals

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by Alexis Loizou for La Dante in Cambridge

Most business English students want to learn English because it is the most common language spoken in business. It is the main language of the Internet, Conference call meetings and Skype calls … and many technical manuals are written in English too. Other students want to learn the vocabulary that is specific to their industry (Ai, future technology) or their department (accounting, finance or marketing).

Whatever your reason, learning English via Skype is a great way to increase your vocabulary, improve your fluency and listening ability and create better conversation.

Skype lessons have a number of advantages:

  • They are highly convenient, just one hour during the day (no travel time involved)
  • They are one-to-one, not big classes: just you and a teacher!
  • You focus on the subjects that improve your English most
  • You spend the whole lesson engaged in conversation
  • The topics of conversation can be about work/projects, news or world events

Lessons tend to be based on a mixture of topics that include: work related vocabulary, speaking skills, grammar focus, subjects of personal interest and discussion. Students learn as much from lessons about sports and cooking as they do about writing business emails. The emphasis is on keeping the lessons interesting and engaging while working on speaking issues like syntax and pronunciation.

What previous students have said about Skype learning with La Dante:  

“This particular approach has noticeably improved my comprehension of spoken English as well as my fluency in speaking. Particularly I’d like to mention the stress put on the coverage of phrasal verbs: for a foreign learner to be able to use a high amount of phrases that vary their meaning according to context, it is perhaps the greatest challenge and most successful achievement.”