GIULIA PORTUESE CAVALIERE DELL’ ORDINE DELLA STELLA D’ ITALIA

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L’importante riconoscimento è stato assegnato  alla Direttrice e Fondatrice de La Dante in Cambridge per il servizio reso alla comunità italiana all’estero negli ultimi 28 anni

 

Il  Presidente della Repubblica ha conferito alla Direttrice e Fondatrice de La Dante in Cambridge, Dott.ssa Giulia Portuese, l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’ItaliaLa notizia, trasmessa dall’Ambasciatore Raffaele Trombetta, rappresenta naturalmente motivo di grande orgoglio per tutto lo staff di insegnanti, assistenti e manager dell’European Cultural Centre di Cambridge, scuola di lingue e associazione culturale che la dottoressa Portuese guida da oltre 12 anni. 

 

La Dott.ssa Giulia Portuese, di origini siciliane, dopo la laurea in Lingue presso l’Università di Firenze e un lettorato di italiano presso l’Università Santa Barbara in California, negli Stati Uniti, si trasferì nel Regno Unito dove ha profuso grandi  energie in favore della comunità italiana. 

L’abbiamo incontrata nella cittadina inglese.

 

Dott.ssa Portuese, è stata insignita di un premio prestigioso per il suo lavoro di promozione della lingua italiana nel Regno Unito, che l’ha portata a dar vita alla scuola di lingue e associazione culturale, La Dante a Cambridge, nonché ad una radio trilingue, Radio Dante. Ci parli  innanzitutto dell’ inizio della sua vita lontana dal suo Paese d’origine.  Da dove nascono lo spirito di servizio e il lavoro appassionato a sostegno della comunità  italiana negli Uk?

Della mia terra d’origine, la Sicilia, ho un ricordo molto romantico dato dalle belle estati trascorse durante l’infanzia fino all’adolescenza, ma non ci ho mai vissuto. Sono cresciuta sulla costa Ionica e dopo il liceo classico, la mia vita si è sviluppata a Firenze, poi negli Stati Uniti, dove ho studiato a UCSB a Santa Barbara, ed infine a Cambridge. Dopo aver avuto i miei figli, ho sempre cercato di ispirarli con la lingua italiana e la nostra cultura.  A Cambridge nel 1992 non c’era una Dante Alighieri ed i pochi corsi di italiano erano affollati, classi miste di età varie, un’insegnante per quasi 30 alunni. Allora ho cominciato a fare ricerca e mi sono resa conto che gli inglesi sono affascinati dalla cultura italiana e dalla nostra lingua. La generazione italiana del dopoguerra, inoltre,  era di circa 5000 persone, tra Bedford e dintorni, all’epoca arrivate per l’industria dei mattoni da tutta Italia. Gli italiani hanno un tale orgoglio per la loro lingua e cultura che naturalmente amavano trasferire anche ai loro figli. Il loro spirito di imprenditoria fece sì che comparvero i primi business,  ditte e negozi. Da quella generazione e le altre che ne seguirono si creò una grande comunità italiana estesa a Londra ed in tutta l’Inghilterra. Ben presto mi resi conto che, non solo gli italiani della terza generazione, ma anche gli inglesi e gli stranieri che vivevano a Cambridge avevano un enorme fascino per la lingua italiana e le sue tradizioni.  Genitori di famiglie miste italo inglesi avevano bisogno di imparare la lingua per comunicare con i nonni, gli zii ed i cugini, una volta in Italia. Fu dopo la nascita dei miei due figli Lorenzo e Luca che cominciai a pensare di aprire una scuola ed un’associazione culturale, una Dante Alighieri già famosa nel mondo per la promozione della nostra cultura. Nel 2008, dopo aver lavorato alla Cambridge University Press, cominciai a pianificare rendendomi conto che c’era un vero bisogno nella comunità italiana. Così nacque La Dante in Cambridge per dare appoggio a chi voleva cercare lavoro e aveva bisogno di alloggio o di una traduzione del certificato di nascita o di residenza. All’epoca li facevamo gratuitamente  per farci conoscere e così, con l’appoggio della comunità italiana, nacque la nostra scuola a Norfolk Street a Cambridge, la nostra prima sede. Da lì i nostri corsi iniziarono con 6 bambini per poi svilupparsi con corsi per adulti e specialmente con corsi culturali: club di lettura, di film, di conversazione, film per bambini, cucina italiana. La Dante nel corso di 12 anni, si è trasformata in un Centro Culturale Europeo che promuove la lingua e cultura italiana, spagnola ed inglese. Nel 2011 è poi nata Radio Dante che si è sviluppata nel corso degli anni con un team di volontari e giornalisti che danno voce alla cultura, alla musica italiana, spagnola ed inglese, prima con programmi registrati in uno studio radio nel centro di Cambridge, ora via podcast, su tutte le principali piattaforme. Radio Dante è il fiore all’occhiello della nostra sede, riconosciuta dalla Società Dante Alighieri di Roma con 400 uffici in tutto il mondo. Se volete ascoltare Storie per bambini, Racconti di viaggio o interviste a cantautori, interviste con imprenditori italiani che vivono all’estero, o spagnoli connettetevi pure su www.radiodante.org o su mixcloud.co.uk . Radio Dante e la scuola sono dunque nate da  un bisogno di esprimersi, per dar voce alla bellezza artistica e alla storia degli italiani, ma anche dal bisogno di espandere tutto quello che contraddistingue la nostra cultura: da Dante Alighieri a Pavarotti, da Fellini a Michelangelo, dalla storia del rinascimento ai film odierni, tutto quello che è italiano trova un approdo nel cuore degli inglesi. Da Shakespeare a Shelley, la loro cultura è permeata da quella italiana. 

La passione per la nostra cultura era già in me quando sono arrivata qui a Cambridge, ed aiutare la comunità è stato un gesto naturale per sentirmi più a casa. Nel corso degli anni, presso La Dante, abbiamo aiutato nuovi professionisti che cercavano lavoro, studenti universitari, famiglie che erano appena arrivate e volevano inserirsi conoscendone altre, anziani che avevano bisogno di traduzioni e servizi di interpretariato. E’ un viaggio che ancora continua.

 

Quali sono state le maggiori difficoltà?

Ho messo su La Dante nel 2008 interamente con i miei investimenti, e al tempo stesso avevo la famiglia ed i figli ancora adolescenti, sicché era difficile dedicarmi allo sviluppo dell’Istituto  e fare da madre, occuparmi della famiglia. La passione e la convinzione di fare il giusto, non solo per i miei figli, ma per l’intera comunità mi hanno dato la forza di andare avanti. La Dante è diventata un Training Centre in cui formavamo neo studenti in marketing e neo insegnanti. Abbiamo costruito un network a livello Europeo con le migliori Università in Italia, Spagna e Inghilterra con i progetti Erasmus. Abbiamo costruito networks con ditte Europee a cui insegnare l’inglese per business e siamo un ponte tra l’Italia, la Spagna, e l’Inghilterra. Nel corso degli anni, siamo diventati l’unico Centro Certificatore Plida per conseguire la cittadinanza italiana. Gli studenti arrivano da tutta l’Inghilterra per venire a fare gli esami da noi e li aiutiamo anche con la giusta preparazione. 

 

Torniamo a parlare di Radio Dante: dopo la scuola, è arrivata la fondazione dell’emittente radiofonica  trilingue. Come è nato  questo progetto e a che punto è? 

La Radio trilingue, Radio Dante, è la voce della nostra comunità europea. All’inizio nel 2011 incontrai un giornalista ad un evento che voleva fare una intervista, naturalmente in inglese, e in quel momento realizzai che la comunità europea di Cambridge non aveva una voce in radio. Perciò nacque Radio Dante. Ora siamo per lo più online con programmi su www.radiodante.org che ospitano musicisti, accademici, studenti che, con la fuga dei cervelli, si sono contraddistinti qui a Cambridge e nel resto del Regno Unito. La Dott.ssa Gilda Notarbartolo gestisce Radio Dante e, con i suoi collaboratori, creano nuovi podcast tutte le settimane: dai racconti di Rodari, a Racconti di Viaggio, che potete ascoltare su https://www.radiodante.org/. Radio Dante e la sua crescita,  con sempre nuovi podcast e nuove serie, ha dato molta soddisfazione negli anni: ci ascoltano dalla Francia, dalla Spagna, dal nord d’Italia, dalla Svizzera. Quest’anno c’è anche stata una collaborazione significativa con Radio Mexico Internacional, da Città del Messico, con cui abbiamo uno scambio di programmi in spagnolo e in italiano.  

 

Quali sono state le maggiori soddisfazioni che hanno riscattato i sacrifici e premiato il suo impegno?

Penso alle centinaia di neo laureati che hanno fatto tirocinio da noi, o le tante insegnanti che hanno fatto carriera dopo la formazione, qui alla Dante, e che dopo sei mesi, o un anno, sono riusciti a trovare lavoro grazie all’esperienza fatta presso la nostra sede.  Dopo tanti anni mi mandano ancora gli auguri di Natale e questo vale molto anche sull’aspetto umano, coltivato insieme alla passione comune del lavoro. Abbiamo formato molti insegnanti Europei con la tecnica CLIL e, grazie a questa, molti licei hanno beneficiato di questo metodo  per insegnare materie scolastiche in inglese.  Negli anni, inoltre, abbiamo sviluppato progetti Erasmus prestigiosi con scuole come  quella di Zaragoza, Colegio M.M.Rosa Molas e scuole nel sud d’Italia, aiutando centinaia di studenti per la preparazione dell’inglese.
Ora La Dante è all’avanguardia con una piattaforma online che colmerà  i ponti culturali tramite un sistema simile a Facebook, dove studenti inglesi faranno amicizia con quelli italiani o spagnoli, a seconda della lingua da studiare prescelta. Non ci sono più limiti, in quanto studenti che amano la nostra cultura potranno studiare da noi da ogni parte del globo, sia per quanto riguarda l’italiano che lo spagnolo o l’inglese, con un team di insegnanti di madrelingua molto impegnati e appassionati. Grazie a questa nuova piattaforma online gli studenti potranno risentire la lezione registrata, comunicare con il team, con gli altri studenti e con gli insegnanti. 

 

Crede che la Brexit possa rendere più difficili le attività che promuovete e lo sviluppo della lingua e della cultura italiana in UK? Se sì, in che misura?

Sono pienamente convinta che anche dopo la Brexit, l’amore per le nuove culture e lingue resterà vivo. Non dimentichiamo che il popolo inglese è un popolo che ama la scoperta, le avventure, e queste sono facilitate dalle lingue, dalla conoscenza di nuove tradizioni e popoli. Penso che il ruolo della Dante in Cambridge ha un peso ancora maggiore nel fare da ponte tra le culture europee e quella inglese, nel cuore di Cambridge. Se ci saranno difficoltà  iniziali, queste saranno superate. I genitori vogliono che i loro figli abbiano abilità  nelle lingue e nello sport, nella musica per essere affermati nelle loro vite ed avere possibilità di lavoro maggiori, lavorare all’estero, studiare. Il ruolo delle lingue in UK è più importante che mai. 

 

Quali sono i progetti futuri e cosa augura alla comunità italiana in Uk e all’estero in generale?

Un continuo sostegno tramite i portali condivisi su Linkedin o FB per gli Italiani a Cambridge o Professionisti italiani a Londra. Un punto di ritrovo che continui negli anni alla Dante in Cambridge per le famiglie e per i giovani in cerca di lavoro ma soprattutto condividere questa voglia di storia e cultura che ci contraddistingue. La collaborazione tra i popoli ha dato sempre successo e più menti possono costruire più cose senza frontiere. 

 

Cosa rappresenta per lei questo prestigioso riconoscimento?

Mi sento molto onorata e grata, non me lo aspettavo ed è arrivato cogliendomi con un sorriso. Voglio ringraziare il Presidente Mattarella per la onorificenza, – spero di incontrarla di persona a Roma. Questo prestigioso riconoscimento va anche a tutto il team della Dante in Cambridge, agli insegnanti, manager, team, giornalisti, collaboratori e soprattutto agli studenti che ci hanno dato fiducia, nonché alla Società Dante Alighieri che ha creduto in me quella mattina a Roma in cui il Dott. Alessandro Masi mi concesse l’onore di utilizzare il logo della Dante Alighieri per questo incredibile viaggio di 28 anni. 

 

Se volete fare una prova e unirvi a noi, scoprire di più, scriveteci pure a: 

ladanteincambridge@gmail.com

 

La Dante in Cambridge è un Centro Culturale Europeo www.ladante-in-cambridge.org creato nel 2010 dalla Dott.ssa Giulia Portuese-Williams nel 2010 a cui da poco è stata data l’onorificenza di Cavaliere della Stella d’Italia dal Presidente della Repubblica Mattarella (Feb 2021). 

La Dante ha sviluppato il suo modello di insegnamento naturale delle lingue e promuove la lingua e cultura Italiana, Spagnola ed Inglese. E’ l’unico Centro esaminatore PLIDA nel Regno Unito per conseguire l’esame per la cittadinanza italiana (per maggiori informazioni ladanteplida@gmail.com)

Ha anche  Radio Dante www.radiodante.org che promuove lingua e cultura nelle tre lingue via podcast a livello mondiale:

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LEARNING LANGUAGES ONLINE DURING LOCKDOWN

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Why study a new language now is a good idea

Cambridge Central Library

 

My experience abroad began a few years ago. From Naples (Italy) I moved to the Uk.  In 2013, I spent about a year in London and then, many years in Cambridge. Despite the difficulties that a completely new life, in a completely different country from mine, has entailed, now, I can say that these have been years of great enrichment. The first huge frustration I felt as soon as I was in Great Britain was of course the new language. For a sociable Neapolitan “communicator” and journalist who loves the Italian language like me, I can assure you that not being able to express myself with the surrounding world was a terrible feeling. The language we use completely permeates our life, our interactions, as well as our way of seeing things and our freedom. Without this fundamental tool you feel lost. Now, after many courses, some exams, a Master’s degree at the Anglia Ruskin University in Cambridge, and some work experiences in the UK, I can say that I am totally grateful for the path I have taken which forced me to master my second language. The motivation to learn is important of course. I admit that given my very low level of love for the new language at the time, it came to my rescue the fact that, to some extent, I find myself forced to learn and practice English by the kind of life I had chosen: a new working and personal life in England. After all, I had always wanted to be able to use the most widespread language in the world, the ‘wildcard’ language, as I have always defined it. I thought about it strongly when during a trip to Norway, entering a little shop in Bergen, I missed a pair of earrings that I wanted to buy, but which, due to my clumsiness and shyness, was secured by another English tourist, or when I found myself for work in New York (wonderful city I fell in love with) and I could not exchange more than a couple of sentences with some nice patrons in a pub. The same happened when a group of American tourists tried to interact with me in Italy, on the island of Procida where I was during my summer holidays. What a frustration it was. Of course, knowing English makes you feel like a citizen of the world, confident that you can communicate with anyone. The potential of a language that is so useful and influential even in the professional field, can seriously make you feel capable of crossing doors almost anywhere. English is the most widely spoken language in the world, used by more than a quarter of the world population. 

And therefore, I went from being too insecure even to order a coffee in any London bar, to working in a language school, as well as a European cultural center. At La Dante in Cambridge, where I have been working for a few years, I have certainly perfected my haltingly English, through phone calls, emails, marketing campaigns, presentations, social and cultural events and even radio broadcasts (the bilingual broadcasts of Radio Dante).

Cambridge, Uk

La Dante in Cambridge, which is one of the foreign branches of the Dante Alighieri Society, the Italian cultural institution that aims to protect and spread the Italian language and culture in the world, has allowed me to continue to have the fundamental bond with my country and its culture I needed,  and at the same time to come into contact with cultures different from mine in an environment made up of people who love languages. ‘A different language is a different vision of life’, said the Italian film director Federico Fellini. It is definitely true. Language learning, in addition to the pleasure and opportunities it provides, is also known to be linked to a better mental health: it prevents cognitive decline by reducing the risk of Alzheimer’s or dementia, for example. This is because people who speak at least two languages ​​develop their temporal lobes, which allow for the formation of new memories. This increases the number of neurons that make up our brain. In addition, people who speak more than one language become better at ‘problem solving’, at better analyzing their environment and at carrying out more activities simultaneously (multitasking). These are undoubtedly some of the benefits that bilingual or multilingual people can enjoy. Neuroplasticity, that is the ability of the nervous system to modify itself to form nerve connections, is greater in children, but the brains of adults can also be shaped and improved. So it’s really never too late to challenge yourself and have a super brain! You think that most of the students of Italian at La Dante in Cambridge are really ‘very adults’, mostly retirees or academic professors. They are passionate, good at always making new progress, and are more than awake and active.

BBC, Cambridge, Uk

 I personally got a taste for it too and, since this new era of smart working and lockdown began, I took advantage and started studying Spanish with online courses, always with mother tongue teachers from La Dante in Cambridge. Nothing more pleasant. Even after a busy day of work, nothing is more comfortable than staying in the warmth of your own home, without having to travel in the cold or for a long ride by car, etc. I take a seat in my living room for a couple of hours with classmates of all nationalities (in my class at the moment there are two Turks, one Russian and one English for example) and my very nice Spanish teacher. Leisure, together with the feeling of using your time productively in something that contributes to your personal and cultural growth, do the rest. Obviously I am looking forward to going to Spain to communicate with the locals in the local language, but for now, safe from viruses, I prepare myself for that moment.

 I conclude with a quote from Francois Vaucluse who said: ‘Forgive them who speak only one language: they do not know what they do’. My wish for this new year to you is therefore to commit yourselves to learning a new language or to practice and deepen a second or third language that you already know or that you had started learning at school.

 

INFORMATION ON ONLINE COURSES

E-learning is as much, if not more effective than in-person lessons. The language courses of La Dante in Cambridge take place on Zoom with the help of Google Classroom and the use of the new online school platform, PLATEO, where all students can easily interact with each other and with teachers. Furthermore, with this new platform, all users, in addition to teachers, can easily share documents, videos, language tests and many other files to improve the learning experience and push all skills to the best.

 Since La Dante is a European Cultural Center, together with language courses, it also offers all its students many cultural events and extra activities, completely free to offer an experience as immersive as possible (conversation classes, cooking classes, aperitifs online, film club). The teachers, of English, Spanish or Italian, are all qualified native speakers who use an effective communication approach that encourages the students to speak in the language of study as much as possible.

Courses can be individual or group. The collective classes are formed by a few people in order to guarantee a higher level of individual attention to each student.

 

For more information or to register for English courses, english@ladante-in-cambridge.org, WhatsApp +44 7887 606227

For Spanish courses spanish@ladante-in-cambridge.org – – WhatsApp +44 7887 606227

For Italian courses for foreigners info@ladante-in-cambridge.org – WhatsApp +44 7887 606227

www.ladante-in-cambridge.org Radio Dante www.radiodante.org

 

Natale ai tempi del Covid-19 con i messaggi online a Santa Claus

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Il Natale è una delle feste più sentite dell’anno. Durante questa ricorrenza, le città si riempiono di luci che illuminano le vie del centro e in molte zone sono allestiti mercatini, dove è possibile degustare cibi tipici e acquistare oggetti fatti a mano. In Italia le tradizioni sono varie, diffuse da nord a sud. A differenza di molti altri Paesi europei, qui si è soliti far coincidere l’inizio delle festività con il giorno dell’Immacolata Concezione, l’8 dicembre, giornata in cui si cominciano anche ad allestire il presepe e l’albero di Natale. In molti quest’anno si sono anticipati. E` stato un fenomeno abbastanza diffuso. Con più tempo da trascorrere in casa, con il desiderio di sentirci meglio e di colorare in qualche modo queste giornate dai toni grigi, molti hanno fatto prima del solito, già alla fine del mese di novembre. Quanto riscaldano le lucine colorate degli alberi di Natale? Ci riportano istantaneamente a quando da bambini tuffavamo lo sguardo tra i rami dell’abete nell’attesa che Babbo Natale ci portasse i suoi doni. Questa tradizione legata all’albero natalizio ha origini antiche. C’è chi fa risalire le sue origini al 1441, quando nella piazza centrale del Municipio di Tallin, in Estonia, fu eretto un abete gigantesco attorno al quale giovani single ballavano in gruppo alla ricerca dell’anima gemella, e chi invece al XIII secolo, a Basilea, in Svizzera. In Italia si diffuse nella seconda metà dell’Ottocento grazie alla Regina Margherita di Savoia che ne fece addobbare uno nel Palazzo del Quirinale, dando il via a una vera e propria moda che si diffuse rapidamente in tutta la penisola. La tradizione vuole poi che l’albero si tolga, insieme a presepe e decorazioni, il 6 gennaio. Molti hanno addobbato i propri abeti, simbolo di convivialità, famiglia e amore durante le feste, in solitaria “Quest’anno non sarà come gli altri, ma il Natale è la festa della rinascita e della speranza” – ci ha detto qualcuno. Natale 2020 naturalmente, a causa della pandemia da Covid-19, non sarà come i precedenti e non si potranno prevedere veglioni, festeggiamenti, baci e abbracci. A tavola ci potranno essere massimo sei parenti stretti: sarebbero queste le nuove raccomandazioni e regole per le festività. Anche la Messa del 24 notte fara` i conti con l’ultimo Dpcm. La sera della vigilia di Natale, infatti, si dovrà rientrare presso la propria abitazione entro le 22:00. La messa di Natale sarà quindi anticipata alle 20:00.

 

Zampognaro scozzese a Londra

Sara`un Natale dall’aspetto nuovo e particolare: anche gli Zampognari, figure amate e molto diffuse nell’Italia centro-meridionale, che nel periodo natalizio girano per le strade suonando lo strumento antico della zampogna dovranno indossare la mascherina naturalmente o tenersi lontani dalla folla mentre suonano. Questo senz’altro però non li fermerà dall’allietare le strade con la loro musica.

Insomma, che questo sarà un Natale in sicurezza e all’insegna del distanziamento è fuor di dubbio anche per tutti i Babbo Natale che incontrano centinaia di bambini ogni anno. Ma nulla è perduto. Da tutto questo, infatti, è nata un’iniziativa particolare, Dillo con Babbo Natale” (Say it with Santa). In cosa consiste? Chiunque potrà chiedere a Babbo Natale in Finlandia, tramite il sito online, di trasmettere il proprio messaggio di positività e affetto ai propri cari e amici, tutto ciò che basta in questo momento. Babbo Natale ha già ricevuto migliaia di messaggi che saranno raccolti in un video che sarà condiviso sui social. Detto questo, auguriamo a tutti un Natale sereno e sicuro con ciò che, come ci ha insegnato questo periodo complicato, davvero conta nella vita: amore, buoni sentimenti e famiglia.

 

Carlotta Casolaro

7 Reasons to Learn a New Language

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WHY STUDY ANOTHER LANGUAGE?
AND WHY STUDY ITALIAN OR SPANISH?

 

1. Connect!We can improve the way we speak

One of the most rewarding aspects of the human experience is our ability to connect with others.  Being able to communicate with someone in his or her language is an incredible gift. Bilinguals have the unique opportunity to communicate with a wider range of people in their personal and professional lives.

 

Connect with the world

2. Advance Your Career

Language skills can be a significant competitive advantage that sets you apart from your monolingual peers. Learning a second language also opens additional doors to opportunities for studying or working abroad.

 

3. Feed Your Brain 

The many cognitive benefits of learning languages are undeniable. People who speak more than one language have improved memory, problem-solving and critical-thinking skills, enhanced concentration, ability to multitask, and better listening skills. They switch between competing tasks and monitor changes in their environment more easily than monolinguals, as well as display signs of greater creativity and flexibility. If that weren’t enough, as we age, being bilingual or multilingual also helps to stave off mental aging and cognitive decline.

 

Madrid Gran Via

 

4. Deepen Your Connection to Other Cultures

Language is the most direct connection to other cultures. Being able to communicate in another language exposes us to and fosters an appreciation for the traditions, religions, arts, and history of the people associated with that language.

 

 

Firenze

5. See the World

Traveling as a speaker of the local language can revolutionize a trip abroad. While monolingual travelers are capable of visiting the same places, travelers who know more than one language are more easily able to navigate outside the tourist bubble and to connect and interact with the place and its people in a way that is often inaccessible to those without the language.

 

6. Boost Your Confidence

Any language learner can attest to making his or her share of mistakes while discovering a new language—often in front of an audience. It’s a necessary part of the learning process! Learning a language means putting yourself out there and moving out of your comfort zone. The upside is the amazing sense of accomplishment you’ll feel when conversing with someone in their native language.

 

 

7. Gain Perspective

As we explore a new language and culture, we naturally draw comparisons to what is most familiar. Learning about another culture sheds light on aspects of our own culture—both positive and negative—we may not have previously considered. You may find a greater appreciation for what you have, or you may decide to shake things up!

In tutto il mondo si avviano le celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri

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Tra pochi mesi entreremo nell’anno in cui ricorrono i settecento anni dalla morte di Dante Alighieri, avvenuta nel 1321. Agli inizi di settembre si sono aperte le celebrazioni nazionali di questo importante Settecentesimo anniversario, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Ravenna, luogo in cui morì il Sommo Poeta (il servizio del Tgr Toscana). Per l’occasione è stata restaurata la tomba e  la serata si è conclusa con il canto XXXIII del Paradiso, l’ultimo della Divina Commedia, recitato dall’attore Elio Germano. Il ricco calendario di iniziative dedicate al padre della lingua italiana riguarderà non solo Ravenna e la regione Emilia Romagna, ma l’intero Paese. Fino a settembre 2021, infatti, saranno coinvolti circa 70 comuni e molti luoghi legati a Dante, come il castello di Gradara, la rocca che secondo la leggenda ha fatto da sfondo al tragico amore di Paolo e Francesca di cui e` raccontato nella Divina Commedia.

“Commemorare Dante”, ha detto Alessandro Masi, segretario generale della Società Dante Alighieri, ”significa rendere omaggio al padre della nostra lingua e ad un caposaldo della letteratura europea e mondiale. Significa anche celebrare il simbolo che racconta al mondo l’Italia, il suo umanesimo e la sua identità fatta di bellezza e accoglienza”.

Chi era Dante Alighieri sommo poeta

Nato a Firenze nel 1265, Dante (battezzato Durante di Alighiero degli Alighieri)  è considerato il padre della lingua italiana e uno dei simboli più rappresentativi della nostra cultura in tutto il mondo. La sua “Comedìa”, divenuta famosa come Divina Commedia, da secoli è considerata la più grande opera scritta in lingua italiana e uno dei capolavori della letteratura mondiale. Descrive un viaggio nell’aldilà, toccando con mano i drammi e le sofferenze dei dannati, le pene a cui sono sottoposti (a seconda dei peccati di cui si sono macchiati) e le glorie cui hanno diritto. Un viaggio nella storia e nell’uomo, tra emozioni, speranze e sentimenti eterni.

A ravvivare ogni anno la memoria del poeta, c’è, dallo scorso,  anno una giornata nazionale dedicata a lui, il Dantedì, nato su proposta del Ministero per i Beni e le attività culturali e per il Turismo, che si celebrera`ogni 25 marzo.

Anche lo scorso anno quindi, ci sono state celebrazioni in tutta Italia, quando tutti furono simbolicamente chiamati a leggere alcuni versi della Commedia di Dante Alighieri.

I segreti per imparare quattro lingue e le nostre lezioni di spagnolo

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di Giulia Portuese, Direttrice de La Dante in Cambridge

Bisogna sfatare il mito che spinge molti a pensare di “non avere più l’eta` per imparare una lingua” o che sia “meglio studiare le lingue da bambini”. Oggigiorno con le metodologie basate sull’approccio comunicativo e con lezioni dal vivo, in persona o online,  e`davvero facile acquisire una seconda o terza, o, perche` no, quarta, lingua. Non ci sono limiti d’età. Durante i nostri corsi di italiano alla Dante di Cambridge ho conosciuto una studentessa inglese di 90 anni, Ann, che amava leggere libri in italiano per hobby. Come Presidente del mio Comitato, per me e’ stata una rivelazione, e senz’altro motivo di orgoglio, vedere la gioia di una signora inglese di una tale eta` nel poter leggere testi in una seconda lingua o parlare al telefono  con gli amici italiani. In questo momento, con l’isolamento che abbiamo avuto e le restrizioni che stiamo vivendo in Italia e in Europa, abbiamo più tempo da dedicare ai nostri interessi e più opportunità di dedicare tempo ad aggiornare le nostre abilità. Molti italiani scelgono di studiare  lo spagnolo. E` facile seguire lezioni online con insegnanti di madrelingua e qualche compagno di classe, semplicemente dalla propria stanza o in giardino o con il proprio portatile al bar.  Lo spagnolo suona molto simile all’italiano per la sua origine latina, pur conservando le peculiarità della sua grammatica.  Noi tutti a La Dante, grazie alla parte del nostro team spagnola (tra insegnanti e assistenti di marketing) ci divertiamo a studiare questa lingua e ad imparare molte curiosità su questa cultura e sullo spirito di socializzazione di questo popolo mediterraneo che sentiamo così vicino a noi e che ha così tanta storia parallela a quella italiana. Sapete quanti bar ha la Spagna per abitanti? In Spagna c’è un bar ogni centosettantacinque abitanti. E questo non sorprende se pensiamo al clima mite di questo incantevole Paese e al modo di socializzare degli spagnoli fuori casa con amici e famiglia. E sapete qual e l’origine delle Tapas? Tapas significa coperchio. La leggenda vuole che il Re Alfonso X creò un decreto per cui era obbligatorio servire una ‘tapa’ con le bibite alcoliche così da evitare che i clienti si ubriacassero velocemente. L’ origine di questo termine (coperchio)  e’ quindi la conseguenza di come era servito: sopra la bibita.” Di solito una fetta di prosciutto o formaggio.

Quanto tempo ci vuole per imparare una lingua come lo spagnolo?Per raggiungere un livello di comunicazione semplice e basico da sfruttare in vacanza, ad esempio per essere in grado di  comunicare nei ristoranti e chiedere come stai agli amici in Spagna,  bastano tre mesi. E’ interessante pensare che l’apprendimento all’inizio è stimolato dall’ascolto regolare della lingua, bastano dai 10 minuti ad un’ora al giorno. Vi consiglio pochi minuti al giorno da dedicare all’ascolto delle notizie su Slow news in Spanish o giocare con la lingua utilizzando Duolinguo. Queste applicazioni gratuite facili da installare sul cellulare aiutano molto ad imparare divertendosi allo stesso tempo.

Se invece l’obiettivo è di comunicare per lavoro, per studio, o addentrarsi nella cultura, allora ci vogliono  più dedizione e passione e riuscire ad arrivare a 480 ore per acquisire un ottimo livello linguistico. Bastano 3 ore al giorno per appena 6 mesi o se si studia 1 ora al giorno per 160 giorni. Non è  tanto se si pensa che ce ne vogliono 2200 per imparare lingue più complesse come il cinese o il giapponese.

La ricerca mostra che imparare una lingua fa bene allo stimolo della memoria e riduce la possibilità di avere l’alzheimer. Krashen, linguista americano dice che per ridurre la senilità: basta leggere, bere caffe’ e imparare una lingua. 

Io ho già 60 anni e sto imparando la mia quarta lingua, lo spagnolo, appunto, a La Dante in Cambridge con insegnanti madrelingua e altri cinque studenti che come me hanno la passione per la lingua e la cultura spagnole. Parlo già fluentemente l’italiano, inglese e francese e trovo facile e intuitivo sentire l’insegnante dal vivo, unirmi ai gruppi meet-up gratuiti per far pratica ma specialmente fare amicizia con altri spagnoli quando viaggio o durante i miei studi.

Ora con le ristrettezze dei viaggi, cerco anche di ascoltare Radio Nacional de España (Spain), che potrete trovare in streaming online, e soprattutto mi piace guardare alcune serie tv con i sottotitoli in spagnolo come La Casa de Papel su Netflix, in castigliano, o Narcos che per ascoltare lo spagnolo del Sud America. Il mio spagnolo in meno di un anno è  arrivato ad un ottimo livello.

Inoltre e`possibileascoltare notizie e programmi culturali in Spagnolo gratuitamente su siti e canali come la BBC https://www.bbc.com/mundo . Anche BBC KS1 e KS2 https://www.bbc.co.uk/bitesize offrono moltissimo e così Youtube (date un’occhiata a Un elefante va a la ciudad e altre storie del genere. ) . Tra le risorse disponibili in rete ci sono molti audiolibri su Audible.com o e`possibile ascoltare i programmi radio bilingue in spagnolo e inglese di Radio Dante (www.radiodante.org o www.ko-fi.com/radiodante ) Ci sono diversi podcast scaricabili, che consentono di ascoltare le puntate mentre si è in viaggio, o in coda al supermercato, o in giro in bici il fine settimana.  Una delle ultime novità di Radio Dante è proprio una nuova serie in spagnolo: Radio Dante Viajes racconti, tradizioni e musica in Spagnolo a cura delle nostre inviate Belen e Lidia, e Radio Dante Microcuentos per bambini: racconti via podcast ottimi per migliorare l’ascolto.

Se avete passione e voglia di scoprire, imparare ed esplorare usi e costumi, altre culture, vi invito a ad ascoltare queste trasmissioni.

In ogni caso date pure un’occhiata alla www.ladante-in-cambridge.org e parlatene con gli amici. Sono tutte dritte che favoriscono l’apprendimento veloce di una lingua. Fatemi sapere se posso darvi altri consigli, saro’ felice di avere i vostri commenti online o condividere con voi altre novita’ sull’apprendimento delle lingue.

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o Volete provare una lezione gratuita con un’amico o un’amica per vedere quanto e’ veloce imparare alla Dante? Mandateci pure un email a spanish@ladante-in-cambridge.org con il codice Spanish Free lesson/Il Confronto October 2020

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CLIL: consigli pratici per insegnanti

Esiste una ricetta per il CLIL?

Molto è stato scritto su cosa sia la metodologia CLIL e perché utilizzarla ma esistono poche guide pratiche su come pianificare e impartire lezioni basate sul CLIL. Se sei un insegnante di materie non linguistiche a cui è stato chiesto di tenere le proprie lezioni in inglese o se sei un insegnante di lingua straniera a cui è stato chiesto di aiutare i propri colleghi ad insegnare le altre materie in lingua straniera, forse sarai alla ricerca del modo migliore per farlo. Secondo noi CLIL non significa solo trovare la ricetta perfetta ma piuttosto un viaggio avventuroso per cui partire  – ma non senza alcune essenziali linee guida.

CLIL: da dove iniziare?

Ci sono alcune cose che devi assolutamente tenere in considerazione quando inizi a pianificare lezioni fondate ulla metodologia CLIL. Prima di tutto, pensa a chi sono i tuoi studenti – al loro livello di inglese (o qualunque altra lingua seconda utilizzerai per trasmettere i contenuti), alle loro conoscenze pregresse riguardo la materie che insegnerai loro, e cosa essi si aspettano dalla classe. Una volta stabilito questo, puoi iniziare ad abbozzare il programma da seguire, facendo in modo che il livello di conoscenza della lingua dei tuoi studenti sia compatibile con il contenuto e i materiali che vuoi utilizzare. 

Ecco due esempi per far risaltare l’impatto che il livello di conoscenza linguistica dei tuoi studenti può avere sulle tue lezioni. Durante un corso basato sul CLIL che abbiamo tenuto in una scuola superiore italiana abbiamo avuto la possibilità di insegnare a studenti con un livello abbastanza alto di inglese. Questo ci ha permesso di focalizarci sull’aspetto del contenuto (in quel caso arte e scienze) mentre l’inglese era solo il mezzo utilizzato per tenere le lezioni. Con questi studenti abbiamo potuto adattare il materiale progettato per alunni inglesi. Abbiamo in seguito avuto un’altra esperienza in una scuola in cui il livello di inglese degli studenti era più carente. Questo ci ha obbligato a scegliere un approccio maggiormente focalizzato sugli aspetti linguistici, concentrandoci in particolare sul vocabolario relativo alle materie in questione (in tal caso educazione fisica e musica). Per questi alunni, i libri di testo destinati a madrelingua inglesi erano troppo difficili da un punto di vista linguistico, così abbiamo adattato e creato il il materiale preesistente in modo da a) insegnare concetti chiave e vocabolario riguardante educazione fisica e musica e b) sviluppare le loro abilità linguistiche, con l’obiettivo di renderli capaci di utilizzare veri libri di testo inglese durante l’ultimo anno di scuola.

Come selezionare il materiale corretto?

Un importante fattore da considerare quando si seleziona il materiale è evitare di sovraccaricare gli studenti con troppe informazioni che non sarebbero in grado di elaborare. Per farlo si può selezionare un contenuto relativamente semplice o scegliere qualcosa di cui si è già parlato nella lingua madre e utilizzare il corso fondato sul CLIL come modo per ripassare e approfondire i contenuti.

Gli insegnanti potrebbero trovare utile lavorare sui libri di testo inglesi progettati per studenti madrelingua delle scuole primarie. Ciò può avere vantaggi sia per l’insegnante che per gli studenti: dal punto di vista contenutistico, il livello di questi libri non è molto difficile ma fornisce un contesto autentico per il vocabolario di cui gli studenti avranno bisogno in seguito. Per quanto riguarda gli insegnanti, possono utilizzare esercizi già fatti per testare le conoscenze degli studenti a livello di contenuto e nel frattempo concentrarsi sullo sviluppo di ulteriori attività utili per consolidare le abilità linguistiche in lingua straniera dei loro studenti.

Risorse online per il CLIL

Internet offre numerose risorse per gli insegnanti: per esempio, il British Council e editori come Pearson hanno numerosi contenuti gratuiti online. Puoi anche dare un’occhiata al modello di una lezione sull’Induismo tenuta seguendo la metodologia CLIL qui. Potrai trovare ulteriori idee su questa pagina.

È molto importante per gli insegnanti di lingua straniera e non lavorare insieme come in un gruppo. Condividere idee e osservarsi l’un l’altro durante la lezione può davvero dare una grande spinta alle tue abilità e conoscenze riguardo al CLIL.

Per esempio, gli insegnanti di materie diverse da quelle di lingua straniera hanno una grande quantità di materiale di cui probabilmente potrai trovare equivalenti in inglese, e gli insegnanti di lingua straniera probabilmente hanno idee e suggerimenti su come sfruttare questi materiali per fini linguistici.

Analisi dei materiale e come usarli al meglio 

Il vocabolario è uno dei primi aspetti da considerare  –ci sono termini tecnici o specialistici che i tuoi studenti avranno bisogno di conoscere per il corso o per comprendere i testi? Se questo è il caso, assicurati di spiegarlo loro per tempo sottoponendo agli studenti esercizi in cui devono abbinare la parola a definizioni o immagini, utilizzando esercizi di completamento o aiutando gli studenti a dedurre il significato a partire dal contesto.

Idee pratiche: la tua lezione probabilmente si concentrerà sulla comprensione generale di un testo principale – rendilo più interessante utilizzando esercizi di comprensione come information gapsjigsaw reading tasks e jumble tasks. Le attività di rinforzo possono focalizzarsi sul potenziamento del vocabolario insegnato in precedenza agli studenti e sullo sviluppo sia delle abilità linguistiche che della comprensione dell’argomento. QUeste attività possono includere discussioni di gruppo, presentazioni individuali, creazione di poster e redazione di testi sull’argomento.

Per maggiori informazioni riguardo ai nostri corsi CLIL non esitare a contattarci: english@ladante-in-cambridge.org

 

CLIL: Intervista alle insegnanti formatrici de La Dante

Le nostre docenti formatrici Mary Spratt ed Helen Baker hanno tenuto un corso CLIL di due settimane per un gruppo di insegnanti di scuola secondaria provenienti da Zaragoza, docenti di diverse discipline, tra cui educazione fisica, musica ed arte. Le abbiamo raggiunte ed intervistate alla fine del corso.

Mary Spratt, docente formatrice e autrice di numerosi corsi

 

 

  • Com’è stata la tua esperienza in quanto insegnante formatrice per il nostro corso CLIL a La Dante?  Credo sia stata molto positiva. La Dante è una scuola di piccole dimensioni e proprio per questo tutti possono incontrarsi, supportarsi a vicenda, scambiarsi idee e opinioni e si percepisce bene questo bellissimo senso di collaborazione. Penso che questo tipo di situazione sia del tutto speciale.
  • Quali ritieni siano stati i punti salienti di queste due settimane? Abbiamo lavorato per due settimane con tre docenti spagnoli che insegnano arte, sport e musica in una scuola di Zaragoza. Credo che uno dei punti salienti di queste due settimane sia stato sentirli parlare delle loro lezioni e dei loro studenti. Alcuni di loro hanno dimostrato di avere idee interessanti su come creare i programmi per le loro classi e su come fare delle loro classi delle clasi basate sulla metodologia CLIL. Questi insegnanti erano molto motivati ed è stato un piacere insegnare loro.
  • Qual è il messaggio più importante che daresti ad insegnanti che desidererebbero iscriversi ad un corso CLIL a La Dante in Cambridge? Credo che molti docenti siano abbastanza spaventati o preoccupati di dover insegnare le loro materie seguendo la metodologia CLIL, e similmente che numerosi docenti formatori inglesi siano preoccupati al pensiero di dover insegnare la metodologia CLIL. La metodologia CLIL è una sfida, sono d’accordo, ma penso anche che il CLIL consista in una grande dose di divertimento e di esperimenti: uno degli insegnanti spagnoli questa mattina ha detto: “insegnare seguendo la metodologia CLIL è un’avventura”. Alcuni probabilmente penseranno: “Non voglio un’avventura, voglio una ricetta, delle istruzioni”: è difficile trovare la ricetta perfetta per il CLIL, ma esistono delle linee guida, e all’interno di quelle linee guida, si possono intraprendere incantevoli avventure. È vero che quando gli studenti imparano materia e lingua insieme ciò li aiuta ad essere maggiormente motivati su entrambi i lati e a fare progressi da entrambi i punti di vista.

 


Helen Baker, docente formatrice ed esaminatrice esami Cambridge

 

  • Com’è stata la tua esperienza in quanto insegnante formatrice per il nostro corso CLIL a La Dante?  Mi è davvero piaciuto tenere il corso CLIL qui a La Dante, ho avuto degli student molto motivati e desiderosi di mettere in pratica le loro conoscenze didattiche al contesto CLIL. La cosa migliore per me è stata vederli sviluppare le loro idee e trasformare la teoria in pratica. Abbiamo anche potuto godere di un’atmosfera di lavoro rilassata con feste e celbrazioni durante il periodo.
  • Qual è il messaggio più importante che daresti ad insegnanti che desidererebbero iscriversi ad un corso CLIL a La Dante in Cambridge? Suggerirei loro di venire con una mente aperta ed essere preparati ad apprendere molto, probabilmente in un breve periodo di tempo, e ad adattare le loro conoscenze riguardo all’insegnamento – conoscenze che dovrebbero essere già ampie – al contesto del CLIL. Spero che un maggior numero di insegnanti decida di unirsi ai nostri corsi nel corso degli anni e di avere questa esperienza utile per diventare consapevoli di come la metodologia CLIL possa realmente arricchire la loro didattica.

Per maggiori informazioni riguardo ai nostri corsi CLIL invia la tua richiesta a: english@ladante-in-cambridge.org

Imparare l’italiano alla Dante e’…un gioco da ragazzi!

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Molti genitori, pensando al futuro dei propri figli in una societa’ sempre piu’ globalizzata, decidono di fare loro un enorme regalo: l’apprendimento di una lingua straniera. Il bilinguismo è innegabilmente una grande ricchezza, in quanto permette di confrontarsi con lingue e culture diverse dalla propria, aprendo la mente non solo a un nuovo codice comunicativo, ma anche a una maggiore comprensione e tolleranza nei confronti degli altri. Parlare piu’ lingue, insomma, è una delle abilità più importanti che i vostri figli possano acquisire, fin da piccolissimi.

L’apprendimento linguistico durante la prima infanzia è un processo naturale e privo di sforzo, in quanto i bambini sono dotati di una predisposizione innata per l’acquisizione del linguaggio. Infatti, come dimostrano moltissime ricerche di neuro e psicolinguistica, per  i bambini e’ piu’ semplice imparare una nuova lingua rispetto agli adulti, poiché hanno una maggiore elasticita’ cerebrale, oltre a una grande capacità d’imitazione e una memoria eccellente. Dal punto di vista cognitivo, questo processo aiuta i bambini a migliorare le loro capacita’ di analisi nelle attività di problem-solving, rafforza le loro competenze decisionali e influisce positivamente anche sul loro sviluppo emotivo, in particolar modo quando l’apprendimento e’ accompagnato da attivita’ ludiche con gli insegnanti e il gruppo dei pari. Inoltre, imparare una seconda lingua da piccoli allena l’elasticita’ cerebrale necessaria per apprenderne di nuove in futuro. E’, insomma, un piccolo grande passo verso molti altri traguardi.

In particolare, la lingua italiana e’, per alcuni dei nostri piccoli alunni,  la lingua di un genitore o dei nonni, come nel caso di Matilda, che ci ha raccontato orgogliosa che la sua grandma le diceva sempre “ciao bella!” quando la salutava. Insomma, l’italiano come lingua delle origini, ma anche dei bei ricordi delle vacanze al mare,  di piatti gustosi e di paesaggi incantevoli. Non finisce qui: imparare l’italiano, infatti, e’ un ottimo investimento, in quanto la nostra lingua e’ da sempre riconosciuta come uno strumento di comunicazione d’eccellenza in moltissimi ambiti: dalla letteratura alla gastronomia, dall’arte alla moda e alla musica, e cosi’ via.

I corsi di italiano per bambini alla Dante sono tenuti da esperti insegnanti madrelingua. Negli ultimi mesi, Lucia Vasapollo, Laura Guerrieri e Lucia Casiraghi hanno tenuto corsi individuali e di gruppo, utilizzando un approccio che si e’ rivelato vincente: l’apprendimento linguistico basato sul gioco, in particolare su tecniche di role-play e make-believe. Tutti i nostri corsi hanno avuto risultati decisamente positivi e gratificanti. Con grande attenzione e soddisfazione abbiamo seguito passo passo il processo di apprendimento dei bambini, osservando i progressi di ciascuno e le dinamiche che si sono create tra loro:  vedere i nostri piccoli alunni giocare insieme in italiano e assimilare ad ogni lezione moltissime parole, a volte anche apparentemente difficili, per poi riutilizzarle anche a distanza di settimane, e’ stata un’immensa gioia, che ci ricorda come sia per loro facile e naturale abituarsi all’ascolto di suoni diversi da quelli della propria lingua materna e imitarli senza la paura di sbagliare che spesso blocca noi adulti quando impariamo una lingua straniera.

Abbiamo iniziato dalle piccole cose, come imparare i numeri da 1 a 10 contando i gradini nel percorso verso la classe. Un’abitudine semplice che pero’ ha creato grande coinvolgimento nei bambini, che ben presto hanno iniziato a ripetere i numeri senza l’aiuto dell’insegnante. Una volta in classe, poi, largo alla fantasia! Le lezioni si sono sviluppate tra giochi di ogni genere, storie, canzoni e attivita’ creative. Le bambole, per esempio, ci sono servite per presentare ai bambini il lessico legato alla famiglia, cosi’ come il cibo giocattolo e il registratore di cassa sono stati utilizzati nella simulazione dell’attivita’ di fare la spesa in italiano. “Gelato”, “mela”, “pane”, “torta”…in pochi giorni queste e tante altre parole parole sono diventate familiari, e tutto questo tramite il gioco. Le attivita’ sono state personalizzate seguendo i gusti personali dei bambini, per far si’ che le lezioni fossero ancora piu’ divertenti e coinvolgenti. Matilda e Florence, per esempio, amano gli animali, il mare e le fate. Proprio questi sono stati i protagonisti dei nostri giochi, insieme alle canzoni italiane per bambini legate di volta in volta all’argomento della lezione. Sentirle canticchiare “La pappa al pomodoro” o “Ci vuole un fiore” mentre giocavano e’ stata una bellissima sorpresa.

Tra i giochi piu’ amati, vanno citate le piccole sfide del “chi mi sa dire come si chiama…?”. Con grande tenerezza, abbiamo visto i bambini suggerirsi l’un l’altro le parole italiane per guadagnarsi lo stemma della vittoria. Un personaggio molto amato e’ il pupazzo-marionetta Ippopotamo, che, come i nostri piccoli studenti sanno bene, parla solo italiano e non capisce una parola di inglese. Questo piccolo stratagemma  ha fatto si’ che i bambini si impegnassero a rivolgerglisi nella nuova lingua, l’unico mezzo per poter comunicare con questo simpatico amico.
L’italiano come una nuova lingua, insomma, ma, come dicevamo, per qualcuno di loro e’ allo stesso tempo una lingua antica, legata alle proprie radici. Cio’ che e’ certo e’ che per tutti i nostri alunni e’ una lingua divertente e impararla e’…un gioco da ragazzi!