BLOG ENGLISH

Latest news at La Dante in Cambridge

Consult our blog to get latest news!

Building up bridges in Spain and South America

,
It’s with great joy that so many new collaborations are being built at La Dante to promote Spanish language and culture. Thanks to our new innovative Online School Platform, our students make friends with each other thanks to a FB type of…

La Dante selected as East Anglia's high-growth business

La Dante in Cambridge has been selected as East Anglia's High-Growth Business Programme at Future 50 for 2021. You can watch the interview by Kieran Miles, Programme Director at Future50 with the Founder and Director of our school, Giulia…

Spanish and UK Trade, an Unlikely Partnership?

By Reece Thomson In an increasingly globalised world being bi lingual in business is more important than ever. Being able to communicate sincerely with clients can be the make or break for closing a deal. Spanish is the fourth most widely…

Italian Influence on Scottish Culture

By Reece Thomson Scotland in recent years has developed an identity as one of the more open minded areas of the UK, with the country booming in tourism since the 2000’s this has had a knock on effect for a more cosmopolitan country to begin…

LEARNING LANGUAGES ONLINE DURING LOCKDOWN

, ,
Why study a new language now is a good idea   My experience abroad began a few years ago. From Naples (Italy) I moved to the Uk.  In 2013, I spent about a year in London and after, many years in Cambridge. Despite the difficulties…

Discover Radio Dante!

, ,
RADIO DANTE HISTORY Radio  Dante started to be broadcast on  3rd  March  2012,  founded by  Director  Dr. Giulia Portuese-Williams of the European Cultural Centre La Dante in Cambridge. The main objective of La Dante is the dissemination…

More aticles below

Bienestar y Español

IMPARARE LE LINGUE ONLINE DURANTE IL LOCKDOWN

Perché studiare l’inglese e lo spagnolo adesso

di Gilda Notarbartolo, Manager a La Dante in Cambridge

E` da qualche anno che è iniziata la mia esperienza all’ estero, in Inghilterra per l’esattezza. Nel 2013, trascorsi circa un anno a Londra e poi, innumerevoli anni a Cambridge. Nonostante le difficoltà che una vita del tutto nuova, in un Paese completamente diverso dal mio, abbia comportato, adesso, posso affermare che sono stati anni di grande arricchimento. La prima grandissima frustrazione che provai non appena mi trovai in Gran Bretagna, riguardò naturalmente la lingua. Per una socievole “comunicatrice” napoletana e  giornalista amante della lingua italiana come me, vi posso assicurare che il non riuscire ad esprimermi con il mondo circostante fu una sensazione terribile.  La lingua che usiamo permea completamente la nostra vita, le nostre interazioni, oltre che il nostro modo di vedere le cose e la nostra libertà. Senza questo strumento fondamentale ti senti smarrita. Adesso, dopo molti corsi, qualche esame, un master in un’università inglese, e qualche esperienza lavorativa negli Uk, posso dire di essere totalmente grata del percorso che ho fatto che mi ha costretto a padroneggiare la mia seconda lingua. La motivazione per imparare, naturalmente, e` importante. Ammetto che dato il mio livello di amore per la lingua anglofona decisamente basso dell’epoca,  fui salvata dall’ essere, in qualche misura, costretta ad imparare e praticare l’inglese dal tipo di vita che mi ero scelta: una nuova vita lavorativa e personale in Inghilterra. In fondo avevo sempre desiderato riuscire ad adoperare la lingua più diffusa al mondo, la lingua “jolly”, come l’ho sempre definita. Ci pensai fortemente quando durante un viaggio in Norvegia, entrando in un negozietto di Bergen,  mi feci sfuggire un paio di orecchini che desideravo comprare ma che per via della mia imbranataggine e timidezza si assicurò un’altra turista inglese, o quando per lavoro mi ritrovai a New York (città meravigliosa da cui rimasi folgorata) e non riuscii a scambiare più di un paio di frasi con alcuni simpatici avventori in un pub. Lo stesso accadde al contrario, quando dei turisti americani provarono ad interagire con me in Italia, nell’ isola di Procida dove mi trovavo per le mie vacanze estive. Che frustrazione fu.  Naturalmente la conoscenza dell’inglese ti fa sentire cittadina del mondo, sicura di poter comunicare con chiunque. Il potenziale di una lingua tanto utile ed influente anche in campo professionale, sul serio riesce a farti sentire capace di varcare porte praticamente ovunque. L’ inglese è la lingua più parlata nel mondo, usata da più di un quarto della popolazione mondiale. 

E dunque, passai dall’essere troppo insicura anche per ordinare un caffè in un qualsiasi bar londinese, al lavorare proprio in una scuola di lingue, nonché centro culturale europeo. A La Dante in Cambridge, dove lavoro da qualche anno, ho senz’altro perfezionato il mio inglese “zoppicante”, a botta di telefonate, email, campagne marketing, presentazioni, eventi sociali e culturali ed anche trasmissioni radio (le trasmissioni bilingue di Radio Dante). La Dante in Cambridge, che è una delle sedi estere della Società Dante Alighieri, l’istituzione culturale italiana che ha lo scopo di tutelare e diffondere la lingua e cultura italiane nel mondo,  mi ha consentito di continuare ad avere il legame fondamentale, di cui avevo estremo bisogno,  con il mio Paese e la sua cultura, e allo stesso tempo venire in contatto con culture diverse dalla mia in un ambiente fatto di persone decisamente amanti delle lingue. “Una lingua diversa è una visione della vita diversa”,  diceva Federico Fellini. Ed e` decisamente vero. L’ apprendimento delle lingue, oltre al piacere e le opportunità che  fornisce, è risaputo, inoltre,  che sia collegato ad una migliore salute mentale: previene il declino cognitivo riducendo il rischio di Alzheimer o demenza, per esempio. Questo perché le persone che parlano almeno due lingue sviluppano i loro lobi temporali, che consentono la formazione di nuovi ricordi. Ciò aumenta il numero di neuroni che compongono il nostro cervello. Inoltre, le persone che parlano più di una lingua diventano più brave nel “problem solving”, ad analizzare meglio il loro ambiente e a svolgere più attività simultaneamente (multitasking). Questi sono senza dubbio alcuni dei vantaggi di cui possono godere le persone bilingue o multilingue. La neuroplasticità, cioè la capacità del sistema nervoso di modificarsi per formare connessioni nervose, è maggiore nei bambini, ma anche il cervello degli adulti può essere modellato e migliorato. Quindi davvero non è mai troppo tardi per sfidarsi ed avere un super cervello! Pensate che la gran parte degli studenti stranieri di italiano a La Dante in Cambridge sono davvero “molto adulti”, per lo più pensionati o professori accademici. Sono appassionati, bravi nel fare sempre nuovi progressi e son più che svegli e attivi.

 Anche io personalmente ci ho preso gusto e, allora, proprio da quando e` iniziata quest’ epoca nuova di smart working e lockdown, ho approfittato e ho iniziato a studiare lo spagnolo con corsi online, sempre con insegnanti madrelingua de La Dante in Cambridge. Nulla di più piacevole. Anche dopo una giornata intensa di lavoro, niente di più comodo che restare al calduccio di casa propria, senza alcun spostamento da dover effettuare al freddo o in auto ecc.  Prendo posto nel mio salotto per un paio d’ore con compagni di classe di ogni nazionalita` (nella mia classe al momento ci sono due turchi, una russa e un inglese per esempio)  e la mia simpaticissima insegnante spagnola. Lo svago, e insieme la sensazione di sfruttare il proprio tempo produttivamente in qualcosa che contribuisce alla tua crescita personale e culturale, fanno il resto. Ovviamente non vedo l’ ora di poter andare in Spagna per comunicare con la gente del posto nella  lingua locale, ma  per ora al riparo da virus e multe, mi preparo per quel momento.

 Concludo con una citazione di Francois Vaucluse che disse: “Perdonate colui che non parla che una lingua: non sa ciò` che fa”. Il mio augurio per questo nuovo anno a voi che mi leggete è dunque quello di impegnarvi ad imparare una lingua nuova o praticare e approfondire una seconda o terza lingua che già conoscete o che avevate cominciato ad imparare a scuola.

INFORMAZIONI SUI CORSI ONLINE

 L’e-learning è tanto quanto,  se non addirittura più efficace delle  lezioni in persona. I corsi di lingua de La Dante in Cambridge si svolgono su Zoom con l’ausilio di Google  Classroom e l’utilizzo della nuova piattaforma scolastica online, PLATEO, dove tutti gli studenti possono interagire facilmente tra loro e con i docenti. Con questa nuova piattaforma, inoltre,  tutti gli utenti, oltre agli insegnanti,  possono condividere facilmente documenti, video, test di lingua e molti altri file per migliorare l’esperienza di apprendimento e spingere al meglio tutte le abilità.

 Siccome La Dante e` un Centro Culturale Europeo, insieme ai corsi di lingua, offre a tutti i suoi studenti anche molti eventi culturali e attività extra, completamente gratuiti per offrire un’esperienza quanto più immersiva possibile (classi di conversazione, cooking class, aperitivi online, film club). Gli insegnanti, di inglese, spagnolo o italiano,  sono tutti madrelingua  qualificati che utilizzano l’ efficace approccio comunicativo che spinge lo studente a parlare nella lingua di studio il più possibile.

 I corsi possono essere individuali o di gruppo. Le classi collettive sono formate da poche persone al fine di garantire un livello più alto di attenzione individuale ad ogni studente.

Per maggiori informazioni o iscrizioni ai corsi di inglese, english@ladante-in-cambridge.org, WhatsApp +44 7887 606227
Per i corsi di spagnolo spanish@ladante-in-cambridge.org –  – WhatsApp +44 7887 606227
Per i corsi di italiano per stranieri  info@ladante-in-cambridge.org – WhatsApp +44 7887 606227
www.ladante-in-cambridge.org    Radio Dante www.radiodante.org

English version of this article

LA DANTE IN CAMBRIDGE E` PARTE DI FEDELE

Il Centro Culturale Europeo inglese è ora parte della Federazione Spagnola delle Associazioni delle Scuole di Spagnolo per Stranieri

A La Dante in Cambridge è ora di nuove celebrazioni. La missione del nostro centro è quella di promuovere in tutto il mondo oltre alla cultura e la lingua italiana ed inglese anche quella spagnola. Studiare lo spagnolo porta grandi vantaggi accademici, professionali e personali ed è per questo che si trova in cima alla lista delle lingue più parlate al mondo. Pertanto, a La Dante siamo lieti di annunciare che siamo stati riconosciuti come centro collaboratore ufficiale di FEDELE.

Cos’è FEDELE?

FEDELE (Español en España) è la Federazione Spagnola delle Associazioni delle Scuole di Spagnolo per Stranieri. Con il supporto dell’Istituto Cervantes per gli esami DELE, CCSE e SIELE, Turespaña, ICEX, Telefónica, Mesa del Turismo e alcune altre istituzioni e organizzazioni delle diverse comunità autonome, svolge un ottimo lavoro di promozione della Spagna e dello spagnolo. La federazione è composta da sei associazioni:

  • FEDELE Castilla y León
  • Español en Andalucía
  • FEDELE Comunidad de Madrid
  • FEDELE Barcelona
  • FEDELE Comunidad Valenciana 
  • FEDELE Interprovincial

A loro volta, queste associazioni comprendono 102 scuole di spagnolo per studenti stranieri sparse su tutto il territorio spagnolo. Inoltre, grazie al suo nuovo sistema internazionale, ha sedi pure in:

  • Brasile (Bilbao Centro Cultural)
  • India (Hispanic Horizons)
  • Regno Unito (Tertulia Language y a partir de ahora, La Dante in Cambridge)
  • Marocco (Espoir Langues)
  • Iran (Instituto Alborz)
  • Russia (ESC Club Moscú)

Tra i suoi principi troviamo il coordinamento con le diverse associazioni e centri didattici, la promozione della difesa degli interessi degli associati, la gestione e la fornitura di strumenti al settore ELE, la promozione dell’unione e della solidarietà tra le scuole e l’impedimento di concorrenza sleale.

Perché abbiamo deciso di unirci a FEDELE?

La risposta è molto semplice. Siamo accomunati da tanti obiettivi, ma soprattutto quello di offrire un’esperienza di qualità e di immersione linguistica agli studenti di tutto il mondo. Vogliamo che lo spagnolo raggiunga un pubblico diversificato e ampio con la massima qualità.

Per di più, da settembre 2020, la Federazione dispone di un Sistema di Centri Internazionali che consente a centri e agenzie di accreditarsi come collaboratori. Qui a La Dante non volevamo perdere questa occasione!

È una rete di collaborazione che consiste nel collegare le scuole spagnole con centri internazionali come il nostro. Questo sistema offre un elenco di vantaggi. Il principale sarà la formazione. FEDELE propone 666 eventi classificati in:

2 pillole formative per il centro sull’insegnamento dello spagnolo come lingua straniera.

37 pillole formative distribuite tra docenti e studenti.

Che cos’è una pillola formativa?

Se ti stai chiedendo cosa sia una pillola formativa, te lo spieghiamo brevemente. Si tratta, infatti, di un nuovo concetto di insegnamento e apprendimento basato su tre pilastri fondamentali: praticità, specificità e breve durata. Cioè si tratta di mini-corsi o corsi di poche ore ma di contenuti completi, che possono appartenere o meno ad un corso più ampio composto da più pillole. Di solito incorporano materiale complementare come video o esercizi guidati. Come indica il nome, è un corso con molti contenuti “compressi” come se fosse una pillola.

Quali vantaggi porterà questa collaborazione allo studente de La Dante in Cambridge?

Oltre a continuare a ricevere il miglior insegnamento dello spagnolo, ora riconosciuto e certificato come di alta qualità da questa prestigiosa federazione, ora puoi anche accedere a 14 pillole formative fornite da FEDELE. Con loro puoi imparare verbi, strategie di lingua spagnola, espressioni idiomatiche, musica spagnola e molto altro.

Quali vantaggi porterà questa collaborazione agli insegnanti de La Dante in Cambridge?

Anche i nostri insegnanti avranno una formazione completamente gratuita. Certo, non è tutto per voi. La federazione, con l’obiettivo di tenere aggiornati tutti i docenti e aiutarli a dare il cento per cento in ogni classe, propone 25 pillole formative su come snellire le lezioni e gli strumenti digitali per la didattica. Sono tutti veramente felici!

Allo stesso modo, il nostro centro parteciperà a numerosi eventi organizzati da FEDELE.  Non vediamo l’ora.

Se siete già studenti di spagnolo a La Dante a Cambridge, speriamo che siate felici quanto noi della notizia. Se non siete ancora studenti ma volete esserlo, vi invitiamo a farlo presso il nostro centro, ormai riconosciuto per la sua qualità nell’insegnamento e nella promozione dello spagnolo come lingua straniera. Puoi contattare il nostro Dipartimento di Spagnolo cliccando qui. Se vuoi saperne di più su FEDELE, puoi trovare maggiori informazioni su www.fedele.org  e sul nostro sito www.ladante-in-cambridge.org. Scriveteci pure se interessati: spanish@ladante-in-cambridge.org

Seguici sui nostri social per non perderti altre notizie sul nostro centro e su questa nuova collaborazione. Ti terremo informato!

Marina Alcione Olmos

¡ YA FORMAMOS PARTE DE FEDELE !

L’influenza italiana sulla cultura scozzese

di Reece Thompson – Traduzione di Erika Marian 

Negli ultimi anni la Scozia si è contraddistinta per essere uno dei Paesi del Regno Unito con la mentalità più aperta. In particolare, il boom turistico nel Paese, a partire dagli anni Duemila, ha avuto un ruolo decisivo nello sviluppo di una società più cosmopolita. Ripercorrendo la storia scozzese, uno dei primi e migliori esempi di integrazione è quello degli italiani, arrivati in massa negli anni Novanta dell’Ottocento, soprattutto sulla costa occidentale.

Generalmente, quando degli immigrati arrivano in un paese o in una città tendono a rimanere uniti e a stabilirsi nello stesso posto, ma questo non è stato il caso di questi zelanti italiani. Nonostante le tantissime sfide, tra cui la mancanza di istruzione e il diverso credo rispetto alla maggioranza degli abitanti, a vent’anni dal loro arrivo, l’influenza italiana esplose in tutto il Paese. Questo avvenne soprattutto grazie all’iniziativa degli imprenditori italiani che avviarono attività di grande successo, come i bar e le pasticcerie e anche grazie, come tutti sanno, alla loro incontestabile influenza sul fish and chips, diventato uno dei piatti principali. Inoltre, gli italiani impararono molto velocemente prima l’inglese e poi lo slang scozzese, dimostrando la loro sicurezza e la loro capacità di adattarsi. Anche la rapida padronanza della lingua locale, al pari delle loro abilità culinarie, ebbe un’enorme importanza poiché permise agli italiani di approfondire il loro legame con la cultura scozzese.

Ancora oggi, l’influenza italiana sulla cultura scozzese è enorme. Ad esempio, una delle immagini più associate alla Scozia moderna è la barretta fritta di cioccolato Mars, che probabilmente è purtroppo l’apice della cucina scozzese. Senza il lavoro degli italiani che contribuirono a espandere e a rendere popolari i negozi di patatine appena nati, la strada del gusto scozzese avrebbe potuto prendere una direzione completamente diversa. Alcuni degli spuntini più amati in Scozia come la cena con gli haggis, il red pudding, la pizza fritta e, come accennato in precedenza, la barretta fritta di cioccolato Mars sono tutti stati creati, probabilmente, nel chip shop, il negozio di patatine, o come lo chiamano gli scozzesi il “chippy / chipper”. Ho la sensazione, però, che se chiedessimo all’italiano medio di provare una barretta fritta di Mars o provassimo in qualche modo a collegarla alla sua cucina, finiremmo nel suo libro nero.

Anche al di fuori del cibo, l’influenza italiana in Scozia ha prodotto alcuni dei migliori artisti della Scozia. Paolo Nutini ne è un esempio significativo: i suoi genitori possiedono un chip shop sulla costa occidentale della Scozia, questo collega la famiglia Nutini a quei pionieri di successo che arrivarono in Scozia negli anni Novanta dell’Ottocento e, in particolare, la famiglia paterna era originaria di Barga, in Toscana. Lewis Capaldi, uno degli artisti del momento a livello globale, è un altro prodotto dell’Unione Italo-scozzese. La parte italiana della superstar proviene da Picinisco. Un lontano cugino del cantante è l’attore Peter Capaldi, famoso per il suo ruolo di Doctor Who e protagonista di “The Thick of It”, per il quale ha vinto diversi premi. La sua storia è molto simile a quella di Paolo Nutini e i suoi genitori possedevano una gelateria a Glasgow. Non sembra un caso, quindi, che alcuni dei personaggi scozzesi di maggior spicco abbiano come ingrediente segreto nella ricetta del loro successo la scintilla italiana.

Non è facile capire la portata del contributo che il popolo italiano ha dato alla Scozia, quello che si può dire è che il suo impatto sulla nazione è stato duraturo e ha contribuito a creare alcune tra le personalità e le questioni culturali più iconiche del paese. Le due culture sono accomunate da una sorta di “animosità”, sia gli italiani che gli scozzesi non si tirano indietro quando si tratta di difendere la loro opinione e continuano a farlo fino a perdere il fiato. Alcuni la chiamano “impulsività” o “mancanza di riflessione”, ma per gli scozzesi e gli italiani è “vera passione”. Questa somiglianza tra i due paesi si vede nella passione per il calcio, entrambe le nazioni condividono infatti un grandissimo entusiasmo per questo sport, anche se forse i risultati sul campo sono diversi. Vi lascerò intendere quale dei due è migliore. Scherzi a parte, entrambe le nazioni hanno sofferto molto nel corso della loro storia, anche se in modo diverso. Ma il risultato è lo stesso: due popoli che tengono sempre la testa alta, che hanno una visione ottimista del mondo e il cui marchio nazionale è immediatamente riconoscibile dalla loro storia, dalla cultura e dal cibo.

Se hai delle origini italiane e vuoi accendere la tua scintilla italiana, qui a La Dante offriamo corsi online di ogni livello per insegnarti la lingua. Se, invece, la storia del successo degli immigrati italiani in Scozia ti ha ispirato a trasferirti nel Regno Unito, abbiamo anche corsi di inglese per accompagnarti nel tuo viaggio.

GIULIA PORTUESE CAVALIERE DELL’ ORDINE DELLA STELLA D’ ITALIA

L’importante riconoscimento è stato assegnato  alla Direttrice e Fondatrice de La Dante in Cambridge per il servizio reso alla comunità italiana all’estero negli ultimi 28 anni

Il  Presidente della Repubblica ha conferito alla Direttrice e Fondatrice de La Dante in Cambridge, Dott.ssa Giulia Portuese, l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’ItaliaLa notizia, trasmessa dall’Ambasciatore Raffaele Trombetta, rappresenta naturalmente motivo di grande orgoglio per tutto lo staff di insegnanti, assistenti e manager dell’European Cultural Centre di Cambridge, scuola di lingue e associazione culturale che la dottoressa Portuese guida da oltre 12 anni. 

La Dott.ssa Giulia Portuese, di origini siciliane, dopo la laurea in Lingue presso l’Università di Firenze e un lettorato di italiano presso l’Università Santa Barbara in California, negli Stati Uniti, si trasferì nel Regno Unito dove ha profuso grandi  energie in favore della comunità italiana. 

L’abbiamo incontrata nella cittadina inglese.

Dott.ssa Portuese, è stata insignita di un premio prestigioso per il suo lavoro di promozione della lingua italiana nel Regno Unito, che l’ha portata a dar vita alla scuola di lingue e associazione culturale, La Dante a Cambridge, nonché ad una radio trilingue, Radio Dante. Ci parli  innanzitutto dell’ inizio della sua vita lontana dal suo Paese d’origine.  Da dove nascono lo spirito di servizio e il lavoro appassionato a sostegno della comunità  italiana negli Uk?

Della mia terra d’origine, la Sicilia, ho un ricordo molto romantico dato dalle belle estati trascorse durante l’infanzia fino all’adolescenza, ma non ci ho mai vissuto. Sono cresciuta sulla costa Ionica e dopo il liceo classico, la mia vita si è sviluppata a Firenze, poi negli Stati Uniti, dove ho studiato a UCSB a Santa Barbara, ed infine a Cambridge. Dopo aver avuto i miei figli, ho sempre cercato di ispirarli con la lingua italiana e la nostra cultura.  A Cambridge nel 1992 non c’era una Dante Alighieri ed i pochi corsi di italiano erano affollati, classi miste di età varie, un’insegnante per quasi 30 alunni. Allora ho cominciato a fare ricerca e mi sono resa conto che gli inglesi sono affascinati dalla cultura italiana e dalla nostra lingua. La generazione italiana del dopoguerra, inoltre,  era di circa 5000 persone, tra Bedford e dintorni, all’epoca arrivate per l’industria dei mattoni da tutta Italia. Gli italiani hanno un tale orgoglio per la loro lingua e cultura che naturalmente amavano trasferire anche ai loro figli. Il loro spirito di imprenditoria fece sì che comparvero i primi business,  ditte e negozi. Da quella generazione e le altre che ne seguirono si creò una grande comunità italiana estesa a Londra ed in tutta l’Inghilterra. Ben presto mi resi conto che, non solo gli italiani della terza generazione, ma anche gli inglesi e gli stranieri che vivevano a Cambridge avevano un enorme fascino per la lingua italiana e le sue tradizioni.  Genitori di famiglie miste italo inglesi avevano bisogno di imparare la lingua per comunicare con i nonni, gli zii ed i cugini, una volta in Italia. Fu dopo la nascita dei miei due figli Lorenzo e Luca che cominciai a pensare di aprire una scuola ed un’associazione culturale, una Dante Alighieri già famosa nel mondo per la promozione della nostra cultura. Nel 2008, dopo aver lavorato alla Cambridge University Press, cominciai a pianificare rendendomi conto che c’era un vero bisogno nella comunità italiana. Così nacque La Dante in Cambridge per dare appoggio a chi voleva cercare lavoro e aveva bisogno di alloggio o di una traduzione del certificato di nascita o di residenza. All’epoca li facevamo gratuitamente  per farci conoscere e così, con l’appoggio della comunità italiana, nacque la nostra scuola a Norfolk Street a Cambridge, la nostra prima sede. Da lì i nostri corsi iniziarono con 6 bambini per poi svilupparsi con corsi per adulti e specialmente con corsi culturali: club di lettura, di film, di conversazione, film per bambini, cucina italiana. La Dante nel corso di 12 anni, si è trasformata in un Centro Culturale Europeo che promuove la lingua e cultura italiana, spagnola ed inglese. Nel 2011 è poi nata Radio Dante che si è sviluppata nel corso degli anni con un team di volontari e giornalisti che danno voce alla cultura, alla musica italiana, spagnola ed inglese, prima con programmi registrati in uno studio radio nel centro di Cambridge, ora via podcast, su tutte le principali piattaforme. Radio Dante è il fiore all’occhiello della nostra sede, riconosciuta dalla Società Dante Alighieri di Roma con 400 uffici in tutto il mondo. Se volete ascoltare Storie per bambini, Racconti di viaggio o interviste a cantautori, interviste con imprenditori italiani che vivono all’estero, o spagnoli connettetevi pure su www.radiodante.org o su mixcloud.co.uk . Radio Dante e la scuola sono dunque nate da  un bisogno di esprimersi, per dar voce alla bellezza artistica e alla storia degli italiani, ma anche dal bisogno di espandere tutto quello che contraddistingue la nostra cultura: da Dante Alighieri a Pavarotti, da Fellini a Michelangelo, dalla storia del rinascimento ai film odierni, tutto quello che è italiano trova un approdo nel cuore degli inglesi. Da Shakespeare a Shelley, la loro cultura è permeata da quella italiana. 

La passione per la nostra cultura era già in me quando sono arrivata qui a Cambridge, ed aiutare la comunità è stato un gesto naturale per sentirmi più a casa. Nel corso degli anni, presso La Dante, abbiamo aiutato nuovi professionisti che cercavano lavoro, studenti universitari, famiglie che erano appena arrivate e volevano inserirsi conoscendone altre, anziani che avevano bisogno di traduzioni e servizi di interpretariato. E’ un viaggio che ancora continua.

Quali sono state le maggiori difficoltà?

Ho messo su La Dante nel 2008 interamente con i miei investimenti, e al tempo stesso avevo la famiglia ed i figli ancora adolescenti, sicché era difficile dedicarmi allo sviluppo dell’Istituto  e fare da madre, occuparmi della famiglia. La passione e la convinzione di fare il giusto, non solo per i miei figli, ma per l’intera comunità mi hanno dato la forza di andare avanti. La Dante è diventata un Training Centre in cui formavamo neo studenti in marketing e neo insegnanti. Abbiamo costruito un network a livello Europeo con le migliori Università in Italia, Spagna e Inghilterra con i progetti Erasmus. Abbiamo costruito networks con ditte Europee a cui insegnare l’inglese per business e siamo un ponte tra l’Italia, la Spagna, e l’Inghilterra. Nel corso degli anni, siamo diventati l’unico Centro Certificatore Plida per conseguire la cittadinanza italiana. Gli studenti arrivano da tutta l’Inghilterra per venire a fare gli esami da noi e li aiutiamo anche con la giusta preparazione. 

Torniamo a parlare di Radio Dante: dopo la scuola, è arrivata la fondazione dell’emittente radiofonica  trilingue. Come è nato  questo progetto e a che punto è? 

La Radio trilingue, Radio Dante, è la voce della nostra comunità europea. All’inizio nel 2011 incontrai un giornalista ad un evento che voleva fare una intervista, naturalmente in inglese, e in quel momento realizzai che la comunità europea di Cambridge non aveva una voce in radio. Perciò nacque Radio Dante. Ora siamo per lo più online con programmi su www.radiodante.org che ospitano musicisti, accademici, studenti che, con la fuga dei cervelli, si sono contraddistinti qui a Cambridge e nel resto del Regno Unito. La Dott.ssa Gilda Notarbartolo gestisce Radio Dante e, con i suoi collaboratori, creano nuovi podcast tutte le settimane: dai racconti di Rodari, a Racconti di Viaggio, che potete ascoltare su https://www.radiodante.org/. Radio Dante e la sua crescita,  con sempre nuovi podcast e nuove serie, ha dato molta soddisfazione negli anni: ci ascoltano dalla Francia, dalla Spagna, dal nord d’Italia, dalla Svizzera. Quest’anno c’è anche stata una collaborazione significativa con Radio Mexico Internacional, da Città del Messico, con cui abbiamo uno scambio di programmi in spagnolo e in italiano.  

Quali sono state le maggiori soddisfazioni che hanno riscattato i sacrifici e premiato il suo impegno?

Penso alle centinaia di neo laureati che hanno fatto tirocinio da noi, o le tante insegnanti che hanno fatto carriera dopo la formazione, qui alla Dante, e che dopo sei mesi, o un anno, sono riusciti a trovare lavoro grazie all’esperienza fatta presso la nostra sede.  Dopo tanti anni mi mandano ancora gli auguri di Natale e questo vale molto anche sull’aspetto umano, coltivato insieme alla passione comune del lavoro. Abbiamo formato molti insegnanti Europei con la tecnica CLIL e, grazie a questa, molti licei hanno beneficiato di questo metodo  per insegnare materie scolastiche in inglese.  Negli anni, inoltre, abbiamo sviluppato progetti Erasmus prestigiosi con scuole come  quella di Zaragoza, Colegio M.M.Rosa Molas e scuole nel sud d’Italia, aiutando centinaia di studenti per la preparazione dell’inglese.
Ora La Dante è all’avanguardia con una piattaforma online che colmerà  i ponti culturali tramite un sistema simile a Facebook, dove studenti inglesi faranno amicizia con quelli italiani o spagnoli, a seconda della lingua da studiare prescelta. Non ci sono più limiti, in quanto studenti che amano la nostra cultura potranno studiare da noi da ogni parte del globo, sia per quanto riguarda l’italiano che lo spagnolo o l’inglese, con un team di insegnanti di madrelingua molto impegnati e appassionati. Grazie a questa nuova piattaforma online gli studenti potranno risentire la lezione registrata, comunicare con il team, con gli altri studenti e con gli insegnanti. 

Crede che la Brexit possa rendere più difficili le attività che promuovete e lo sviluppo della lingua e della cultura italiana in UK? Se sì, in che misura?

Sono pienamente convinta che anche dopo la Brexit, l’amore per le nuove culture e lingue resterà vivo. Non dimentichiamo che il popolo inglese è un popolo che ama la scoperta, le avventure, e queste sono facilitate dalle lingue, dalla conoscenza di nuove tradizioni e popoli. Penso che il ruolo della Dante in Cambridge ha un peso ancora maggiore nel fare da ponte tra le culture europee e quella inglese, nel cuore di Cambridge. Se ci saranno difficoltà  iniziali, queste saranno superate. I genitori vogliono che i loro figli abbiano abilità  nelle lingue e nello sport, nella musica per essere affermati nelle loro vite ed avere possibilità di lavoro maggiori, lavorare all’estero, studiare. Il ruolo delle lingue in UK è più importante che mai. 

Quali sono i progetti futuri e cosa augura alla comunità italiana in Uk e all’estero in generale?

Un continuo sostegno tramite i portali condivisi su Linkedin o FB per gli Italiani a Cambridge o Professionisti italiani a Londra. Un punto di ritrovo che continui negli anni alla Dante in Cambridge per le famiglie e per i giovani in cerca di lavoro ma soprattutto condividere questa voglia di storia e cultura che ci contraddistingue. La collaborazione tra i popoli ha dato sempre successo e più menti possono costruire più cose senza frontiere. 

Cosa rappresenta per lei questo prestigioso riconoscimento?

Mi sento molto onorata e grata, non me lo aspettavo ed è arrivato cogliendomi con un sorriso. Voglio ringraziare il Presidente Mattarella per la onorificenza, – spero di incontrarla di persona a Roma. Questo prestigioso riconoscimento va anche a tutto il team della Dante in Cambridge, agli insegnanti, manager, team, giornalisti, collaboratori e soprattutto agli studenti che ci hanno dato fiducia, nonché alla Società Dante Alighieri che ha creduto in me quella mattina a Roma in cui il Dott. Alessandro Masi mi concesse l’onore di utilizzare il logo della Dante Alighieri per questo incredibile viaggio di 28 anni. 

Se volete fare una prova e unirvi a noi, scoprire di più, scriveteci pure a: 

ladanteincambridge@gmail.com

La Dante in Cambridge è un Centro Culturale Europeo www.ladante-in-cambridge.org creato nel 2010 dalla Dott.ssa Giulia Portuese-Williams nel 2010 a cui da poco è stata data l’onorificenza di Cavaliere della Stella d’Italia dal Presidente della Repubblica Mattarella (Feb 2021). 

La Dante ha sviluppato il suo modello di insegnamento naturale delle lingue e promuove la lingua e cultura Italiana, Spagnola ed Inglese. E’ l’unico Centro esaminatore PLIDA nel Regno Unito per conseguire l’esame per la cittadinanza italiana (per maggiori informazioni ladanteplida@gmail.com)

Ha anche  Radio Dante www.radiodante.org che promuove lingua e cultura nelle tre lingue via podcast a livello mondiale:

Seguiteci su: Twitter  Facebook Instagram