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Latest news at La Dante in Cambridge

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Italian Influence on Scottish Culture

Scotland in recent years has developed an identity as one of the more open minded areas of the UK, with the country booming in tourism since the 2000’s this has had a knock on effect for a more cosmopolitan country to begin to develop. If…

LEARNING LANGUAGES ONLINE DURING LOCKDOWN

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Why study a new language now is a good idea   My experience abroad began a few years ago. From Naples (Italy) I moved to the Uk.  In 2013, I spent about a year in London and then, many years in Cambridge. Despite the difficulties…

Discover Radio Dante!

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RADIO DANTE HISTORY Radio  Dante started to be broadcast on  3rd  March  2012,  founded by  Director  Dr. Giulia Portuese-Williams of the European Cultural Centre La Dante in Cambridge. The main objective of La Dante is the dissemination…

7 Reasons to Learn a New Language

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WHY STUDY ANOTHER LANGUAGE? AND WHY STUDY ITALIAN OR SPANISH?   1. Connect! One of the most rewarding aspects of the human experience is our ability to connect with others.  Being able to communicate with someone in his or her language…

ARE YOU UP TO A GREAT ONLINE EXPERIENCE OR DID YOU THROW THE TOWEL IN TO LEARN A NEW LANGUAGE ONLINE?

How we enjoy and develop our language learning experience online Here at La Dante in Cambridge, we are riding the big wave, having moved all of our language courses online for Italian, Spanish, and English.  Many of us are at home during…

5 Reasons for Studying Languages Online (vs. Face-to-Face Classroom)

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Shall I study languages online or shall I wait for my face-to-face classes later on? Starting on Zoom or Skype online is easier than you think and at La Dante our team will be helping you to set it up if you are not tech-savvy. Take advantage of lockdown time and improve your skills and those of your family. Take this opportunity to learn online together for your next holiday or visit family abroad.

More aticles below

GIULIA PORTUESE CAVALIERE DELL’ ORDINE DELLA STELLA D’ ITALIA

L’importante riconoscimento è stato assegnato  alla Direttrice e Fondatrice de La Dante in Cambridge per il servizio reso alla comunità italiana all’estero negli ultimi 28 anni

Il  Presidente della Repubblica ha conferito alla Direttrice e Fondatrice de La Dante in Cambridge, Dott.ssa Giulia Portuese, l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella d’ItaliaLa notizia, trasmessa dall’Ambasciatore Raffaele Trombetta, rappresenta naturalmente motivo di grande orgoglio per tutto lo staff di insegnanti, assistenti e manager dell’European Cultural Centre di Cambridge, scuola di lingue e associazione culturale che la dottoressa Portuese guida da oltre 12 anni. 

La Dott.ssa Giulia Portuese, di origini siciliane, dopo la laurea in Lingue presso l’Università di Firenze e un lettorato di italiano presso l’Università Santa Barbara in California, negli Stati Uniti, si trasferì nel Regno Unito dove ha profuso grandi  energie in favore della comunità italiana. 

L’abbiamo incontrata nella cittadina inglese.

Dott.ssa Portuese, è stata insignita di un premio prestigioso per il suo lavoro di promozione della lingua italiana nel Regno Unito, che l’ha portata a dar vita alla scuola di lingue e associazione culturale, La Dante a Cambridge, nonché ad una radio trilingue, Radio Dante. Ci parli  innanzitutto dell’ inizio della sua vita lontana dal suo Paese d’origine.  Da dove nascono lo spirito di servizio e il lavoro appassionato a sostegno della comunità  italiana negli Uk?

Della mia terra d’origine, la Sicilia, ho un ricordo molto romantico dato dalle belle estati trascorse durante l’infanzia fino all’adolescenza, ma non ci ho mai vissuto. Sono cresciuta sulla costa Ionica e dopo il liceo classico, la mia vita si è sviluppata a Firenze, poi negli Stati Uniti, dove ho studiato a UCSB a Santa Barbara, ed infine a Cambridge. Dopo aver avuto i miei figli, ho sempre cercato di ispirarli con la lingua italiana e la nostra cultura.  A Cambridge nel 1992 non c’era una Dante Alighieri ed i pochi corsi di italiano erano affollati, classi miste di età varie, un’insegnante per quasi 30 alunni. Allora ho cominciato a fare ricerca e mi sono resa conto che gli inglesi sono affascinati dalla cultura italiana e dalla nostra lingua. La generazione italiana del dopoguerra, inoltre,  era di circa 5000 persone, tra Bedford e dintorni, all’epoca arrivate per l’industria dei mattoni da tutta Italia. Gli italiani hanno un tale orgoglio per la loro lingua e cultura che naturalmente amavano trasferire anche ai loro figli. Il loro spirito di imprenditoria fece sì che comparvero i primi business,  ditte e negozi. Da quella generazione e le altre che ne seguirono si creò una grande comunità italiana estesa a Londra ed in tutta l’Inghilterra. Ben presto mi resi conto che, non solo gli italiani della terza generazione, ma anche gli inglesi e gli stranieri che vivevano a Cambridge avevano un enorme fascino per la lingua italiana e le sue tradizioni.  Genitori di famiglie miste italo inglesi avevano bisogno di imparare la lingua per comunicare con i nonni, gli zii ed i cugini, una volta in Italia. Fu dopo la nascita dei miei due figli Lorenzo e Luca che cominciai a pensare di aprire una scuola ed un’associazione culturale, una Dante Alighieri già famosa nel mondo per la promozione della nostra cultura. Nel 2008, dopo aver lavorato alla Cambridge University Press, cominciai a pianificare rendendomi conto che c’era un vero bisogno nella comunità italiana. Così nacque La Dante in Cambridge per dare appoggio a chi voleva cercare lavoro e aveva bisogno di alloggio o di una traduzione del certificato di nascita o di residenza. All’epoca li facevamo gratuitamente  per farci conoscere e così, con l’appoggio della comunità italiana, nacque la nostra scuola a Norfolk Street a Cambridge, la nostra prima sede. Da lì i nostri corsi iniziarono con 6 bambini per poi svilupparsi con corsi per adulti e specialmente con corsi culturali: club di lettura, di film, di conversazione, film per bambini, cucina italiana. La Dante nel corso di 12 anni, si è trasformata in un Centro Culturale Europeo che promuove la lingua e cultura italiana, spagnola ed inglese. Nel 2011 è poi nata Radio Dante che si è sviluppata nel corso degli anni con un team di volontari e giornalisti che danno voce alla cultura, alla musica italiana, spagnola ed inglese, prima con programmi registrati in uno studio radio nel centro di Cambridge, ora via podcast, su tutte le principali piattaforme. Radio Dante è il fiore all’occhiello della nostra sede, riconosciuta dalla Società Dante Alighieri di Roma con 400 uffici in tutto il mondo. Se volete ascoltare Storie per bambini, Racconti di viaggio o interviste a cantautori, interviste con imprenditori italiani che vivono all’estero, o spagnoli connettetevi pure su www.radiodante.org o su mixcloud.co.uk . Radio Dante e la scuola sono dunque nate da  un bisogno di esprimersi, per dar voce alla bellezza artistica e alla storia degli italiani, ma anche dal bisogno di espandere tutto quello che contraddistingue la nostra cultura: da Dante Alighieri a Pavarotti, da Fellini a Michelangelo, dalla storia del rinascimento ai film odierni, tutto quello che è italiano trova un approdo nel cuore degli inglesi. Da Shakespeare a Shelley, la loro cultura è permeata da quella italiana. 

La passione per la nostra cultura era già in me quando sono arrivata qui a Cambridge, ed aiutare la comunità è stato un gesto naturale per sentirmi più a casa. Nel corso degli anni, presso La Dante, abbiamo aiutato nuovi professionisti che cercavano lavoro, studenti universitari, famiglie che erano appena arrivate e volevano inserirsi conoscendone altre, anziani che avevano bisogno di traduzioni e servizi di interpretariato. E’ un viaggio che ancora continua.

Quali sono state le maggiori difficoltà?

Ho messo su La Dante nel 2008 interamente con i miei investimenti, e al tempo stesso avevo la famiglia ed i figli ancora adolescenti, sicché era difficile dedicarmi allo sviluppo dell’Istituto  e fare da madre, occuparmi della famiglia. La passione e la convinzione di fare il giusto, non solo per i miei figli, ma per l’intera comunità mi hanno dato la forza di andare avanti. La Dante è diventata un Training Centre in cui formavamo neo studenti in marketing e neo insegnanti. Abbiamo costruito un network a livello Europeo con le migliori Università in Italia, Spagna e Inghilterra con i progetti Erasmus. Abbiamo costruito networks con ditte Europee a cui insegnare l’inglese per business e siamo un ponte tra l’Italia, la Spagna, e l’Inghilterra. Nel corso degli anni, siamo diventati l’unico Centro Certificatore Plida per conseguire la cittadinanza italiana. Gli studenti arrivano da tutta l’Inghilterra per venire a fare gli esami da noi e li aiutiamo anche con la giusta preparazione. 

Torniamo a parlare di Radio Dante: dopo la scuola, è arrivata la fondazione dell’emittente radiofonica  trilingue. Come è nato  questo progetto e a che punto è? 

La Radio trilingue, Radio Dante, è la voce della nostra comunità europea. All’inizio nel 2011 incontrai un giornalista ad un evento che voleva fare una intervista, naturalmente in inglese, e in quel momento realizzai che la comunità europea di Cambridge non aveva una voce in radio. Perciò nacque Radio Dante. Ora siamo per lo più online con programmi su www.radiodante.org che ospitano musicisti, accademici, studenti che, con la fuga dei cervelli, si sono contraddistinti qui a Cambridge e nel resto del Regno Unito. La Dott.ssa Gilda Notarbartolo gestisce Radio Dante e, con i suoi collaboratori, creano nuovi podcast tutte le settimane: dai racconti di Rodari, a Racconti di Viaggio, che potete ascoltare su https://www.radiodante.org/. Radio Dante e la sua crescita,  con sempre nuovi podcast e nuove serie, ha dato molta soddisfazione negli anni: ci ascoltano dalla Francia, dalla Spagna, dal nord d’Italia, dalla Svizzera. Quest’anno c’è anche stata una collaborazione significativa con Radio Mexico Internacional, da Città del Messico, con cui abbiamo uno scambio di programmi in spagnolo e in italiano.  

Quali sono state le maggiori soddisfazioni che hanno riscattato i sacrifici e premiato il suo impegno?

Penso alle centinaia di neo laureati che hanno fatto tirocinio da noi, o le tante insegnanti che hanno fatto carriera dopo la formazione, qui alla Dante, e che dopo sei mesi, o un anno, sono riusciti a trovare lavoro grazie all’esperienza fatta presso la nostra sede.  Dopo tanti anni mi mandano ancora gli auguri di Natale e questo vale molto anche sull’aspetto umano, coltivato insieme alla passione comune del lavoro. Abbiamo formato molti insegnanti Europei con la tecnica CLIL e, grazie a questa, molti licei hanno beneficiato di questo metodo  per insegnare materie scolastiche in inglese.  Negli anni, inoltre, abbiamo sviluppato progetti Erasmus prestigiosi con scuole come  quella di Zaragoza, Colegio M.M.Rosa Molas e scuole nel sud d’Italia, aiutando centinaia di studenti per la preparazione dell’inglese.
Ora La Dante è all’avanguardia con una piattaforma online che colmerà  i ponti culturali tramite un sistema simile a Facebook, dove studenti inglesi faranno amicizia con quelli italiani o spagnoli, a seconda della lingua da studiare prescelta. Non ci sono più limiti, in quanto studenti che amano la nostra cultura potranno studiare da noi da ogni parte del globo, sia per quanto riguarda l’italiano che lo spagnolo o l’inglese, con un team di insegnanti di madrelingua molto impegnati e appassionati. Grazie a questa nuova piattaforma online gli studenti potranno risentire la lezione registrata, comunicare con il team, con gli altri studenti e con gli insegnanti. 

Crede che la Brexit possa rendere più difficili le attività che promuovete e lo sviluppo della lingua e della cultura italiana in UK? Se sì, in che misura?

Sono pienamente convinta che anche dopo la Brexit, l’amore per le nuove culture e lingue resterà vivo. Non dimentichiamo che il popolo inglese è un popolo che ama la scoperta, le avventure, e queste sono facilitate dalle lingue, dalla conoscenza di nuove tradizioni e popoli. Penso che il ruolo della Dante in Cambridge ha un peso ancora maggiore nel fare da ponte tra le culture europee e quella inglese, nel cuore di Cambridge. Se ci saranno difficoltà  iniziali, queste saranno superate. I genitori vogliono che i loro figli abbiano abilità  nelle lingue e nello sport, nella musica per essere affermati nelle loro vite ed avere possibilità di lavoro maggiori, lavorare all’estero, studiare. Il ruolo delle lingue in UK è più importante che mai. 

Quali sono i progetti futuri e cosa augura alla comunità italiana in Uk e all’estero in generale?

Un continuo sostegno tramite i portali condivisi su Linkedin o FB per gli Italiani a Cambridge o Professionisti italiani a Londra. Un punto di ritrovo che continui negli anni alla Dante in Cambridge per le famiglie e per i giovani in cerca di lavoro ma soprattutto condividere questa voglia di storia e cultura che ci contraddistingue. La collaborazione tra i popoli ha dato sempre successo e più menti possono costruire più cose senza frontiere. 

Cosa rappresenta per lei questo prestigioso riconoscimento?

Mi sento molto onorata e grata, non me lo aspettavo ed è arrivato cogliendomi con un sorriso. Voglio ringraziare il Presidente Mattarella per la onorificenza, – spero di incontrarla di persona a Roma. Questo prestigioso riconoscimento va anche a tutto il team della Dante in Cambridge, agli insegnanti, manager, team, giornalisti, collaboratori e soprattutto agli studenti che ci hanno dato fiducia, nonché alla Società Dante Alighieri che ha creduto in me quella mattina a Roma in cui il Dott. Alessandro Masi mi concesse l’onore di utilizzare il logo della Dante Alighieri per questo incredibile viaggio di 28 anni. 

Se volete fare una prova e unirvi a noi, scoprire di più, scriveteci pure a: 

ladanteincambridge@gmail.com

La Dante in Cambridge è un Centro Culturale Europeo www.ladante-in-cambridge.org creato nel 2010 dalla Dott.ssa Giulia Portuese-Williams nel 2010 a cui da poco è stata data l’onorificenza di Cavaliere della Stella d’Italia dal Presidente della Repubblica Mattarella (Feb 2021). 

La Dante ha sviluppato il suo modello di insegnamento naturale delle lingue e promuove la lingua e cultura Italiana, Spagnola ed Inglese. E’ l’unico Centro esaminatore PLIDA nel Regno Unito per conseguire l’esame per la cittadinanza italiana (per maggiori informazioni ladanteplida@gmail.com)

Ha anche  Radio Dante www.radiodante.org che promuove lingua e cultura nelle tre lingue via podcast a livello mondiale:

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Natale ai tempi del Covid-19 con i messaggi online a Santa Claus

Il Natale è una delle feste più sentite dell’anno. Durante questa ricorrenza, le città si riempiono di luci che illuminano le vie del centro e in molte zone sono allestiti mercatini, dove è possibile degustare cibi tipici e acquistare oggetti fatti a mano. In Italia le tradizioni sono varie, diffuse da nord a sud. A differenza di molti altri Paesi europei, qui si è soliti far coincidere l’inizio delle festività con il giorno dell’Immacolata Concezione, l’8 dicembre, giornata in cui si cominciano anche ad allestire il presepe e l’albero di Natale. In molti quest’anno si sono anticipati. E` stato un fenomeno abbastanza diffuso. Con più tempo da trascorrere in casa, con il desiderio di sentirci meglio e di colorare in qualche modo queste giornate dai toni grigi, molti hanno fatto prima del solito, già alla fine del mese di novembre. Quanto riscaldano le lucine colorate degli alberi di Natale? Ci riportano istantaneamente a quando da bambini tuffavamo lo sguardo tra i rami dell’abete nell’attesa che Babbo Natale ci portasse i suoi doni. Questa tradizione legata all’albero natalizio ha origini antiche. C’è chi fa risalire le sue origini al 1441, quando nella piazza centrale del Municipio di Tallin, in Estonia, fu eretto un abete gigantesco attorno al quale giovani single ballavano in gruppo alla ricerca dell’anima gemella, e chi invece al XIII secolo, a Basilea, in Svizzera. In Italia si diffuse nella seconda metà dell’Ottocento grazie alla Regina Margherita di Savoia che ne fece addobbare uno nel Palazzo del Quirinale, dando il via a una vera e propria moda che si diffuse rapidamente in tutta la penisola. La tradizione vuole poi che l’albero si tolga, insieme a presepe e decorazioni, il 6 gennaio. Molti hanno addobbato i propri abeti, simbolo di convivialità, famiglia e amore durante le feste, in solitaria “Quest’anno non sarà come gli altri, ma il Natale è la festa della rinascita e della speranza” – ci ha detto qualcuno. Natale 2020 naturalmente, a causa della pandemia da Covid-19, non sarà come i precedenti e non si potranno prevedere veglioni, festeggiamenti, baci e abbracci. A tavola ci potranno essere massimo sei parenti stretti: sarebbero queste le nuove raccomandazioni e regole per le festività. Anche la Messa del 24 notte fara` i conti con l’ultimo Dpcm. La sera della vigilia di Natale, infatti, si dovrà rientrare presso la propria abitazione entro le 22:00. La messa di Natale sarà quindi anticipata alle 20:00.

Zampognaro scozzese a Londra

Sara`un Natale dall’aspetto nuovo e particolare: anche gli Zampognari, figure amate e molto diffuse nell’Italia centro-meridionale, che nel periodo natalizio girano per le strade suonando lo strumento antico della zampogna dovranno indossare la mascherina naturalmente o tenersi lontani dalla folla mentre suonano. Questo senz’altro però non li fermerà dall’allietare le strade con la loro musica.

Insomma, che questo sarà un Natale in sicurezza e all’insegna del distanziamento è fuor di dubbio anche per tutti i Babbo Natale che incontrano centinaia di bambini ogni anno. Ma nulla è perduto. Da tutto questo, infatti, è nata un’iniziativa particolare, Dillo con Babbo Natale” (Say it with Santa). In cosa consiste? Chiunque potrà chiedere a Babbo Natale in Finlandia, tramite il sito online, di trasmettere il proprio messaggio di positività e affetto ai propri cari e amici, tutto ciò che basta in questo momento. Babbo Natale ha già ricevuto migliaia di messaggi che saranno raccolti in un video che sarà condiviso sui social. Detto questo, auguriamo a tutti un Natale sereno e sicuro con ciò che, come ci ha insegnato questo periodo complicato, davvero conta nella vita: amore, buoni sentimenti e famiglia.

Carlotta Casolaro

Aprendizajes y celebraciones en una cuarentena

Entrevista a Claudia

España ha sido uno de los países más afectados por el Coronavirus a nivel mundial. De marzo a junio, la totalidad del país se vio sumido en una estricta cuarentena de 3 meses y 15 días, lo que constituyó un hito sin precedentes para toda la población.

Se han visto múltiples noticias a nivel internacional, sin embargo, ¿cómo fue vivir la experiencia realmente? Claudia, una adolescente de 17 años, nos responde a cómo fue vivida la cuarentena desde su pueblo en el Alto Palancia, Altura.

Altura es un pueblo del interior de España de aproximadamente 3500 habitantes, con costumbres y festividades muy arraigadas en las que participa activamente toda la población autóctona y la de los municipios vecinos. Esto ha creado, a lo largo de los años, un fuerte sentimiento de comunidad que también comparte Claudia, ya que es alturana y ha vivido toda su vida en este entorno: “Nos apoyamos mucho los unos a los otros y la pandemia me ayudó a saber cuáles eran las personas que verdaderamente me importaban”, afirma la entrevistada.

No obstante, en un inicio, se le vino el mundo encima al enterarse de que tendrían que estar confinados: “Soy consciente de que no volveré a tener esta edad y pensé que este sería un año perdido. Sin embargo, conforme fueron pasando los meses, a pesar de que tuve muchos momentos de crisis, aprendí muchas cosas. La primera fue una nueva forma de vivir la música”.

  1. Una nueva forma de vivir la música

“Tan siquiera sabía que había altavoces distribuidos por todo el pueblo, pero no hubo un día en el que no se escuchara música. Durante 30 o 40 minutos, a las 6 de la tarde, se escuchaba tanto Flying Free, Un beso y una flor o canciones de La Bella y la Bestia.

Claudia nos cuenta la importancia de la música durante la cuarentena, ya que sirvió para unir y animar a la gente a pesar de la distancia. Asimismo, nuestra entrevistada forma parte de la banda musical de Altura, a través de la cual los miembros se animaron los unos a los otros enviándose vídeos para seguir compartiendo su pasión por la música ante la imposibilidad de reunión.

“Tampoco se pudieron celebrar las fiestas como siempre, así que inventamos nuevas formas de vivirlas a través de la música. Con motivo de San José, todos los músicos de la Comunidad Valenciana salimos a los balcones a tocar “Amparito Roca” y “Paquito el Chocolatero”. Había un directo en Internet para poder seguirlo. Fue muy emocionante sentir cómo nuestra esencia de celebración, fiesta y tradición no podía perderse”.

  1. Carnavales improvisados

La entrevistada afirma que uno de los mejores recuerdos del confinamiento fueron los carnavales online que acabaron surgiendo de forma espontánea entre los jóvenes del Alto Palancia: “Inicialmente, usábamos Houseparty para estar en contacto con nuestros amigos, y como las llamadas eran abiertas, acababan entrando otras personas del Alto Palancia para animarnos y darnos fuerzas los unos a los otros. No sabemos cómo ocurrió, pero esto llevó a una especie de carnaval online diario, donde la gente entraba disfrazada a las conversaciones y el resto tenía que adivinar quiénes eran. Es una de esas cosas especiales que jamás me habría esperado que ocurriese. Acabamos todos disfrazados, disfraces en ocasiones verdaderamente originales y divertidos, riéndonos y fortaleciendo vínculos con personas con las que tal vez no teníamos tanta relación”.

  1. Tradiciones que se suman

La tradición más importante en Altura es la del Berro, celebrado el 25 de marzo. Esta debía de haberse celebrado unos días después de que empezase la cuarentena en España, pero los alturanos, decidieron que no se quedarían sin celebrar una de sus fiestas más importantes: “Ya que no teníamos muchas formas de poder expresar que estábamos celebrando el nacimiento del Berro, decidimos salir con cacerolas a nuestras ventanas para crear una mascletá antes de que Zarzoso tirara la oficial. Las camareras de la fiesta tiraron fuegos artificiales y la banda salía a sus balcones a tocar los pasodobles tradicionales. ¡Teníamos que celebrar nuestra fiesta, hombre!”.

  1. Un verano diferente

Con la llegada del verano llegó también una “nueva normalidad” al territorio español, y ante la imposibilidad de hacer las mismas cosas que otros años, Claudia aprendió a vivir el verano de una forma distinta: “Estuvimos mucho más en contacto con la naturaleza. No podíamos salir de fiesta, pero descubrimos que había tantos sitios a los que ir: miradores, montañas, playas, calas… En definitiva, ha sido un verano increíble”.

  1. Selectividad y el futuro

Claudia actualmente estudia el último año de bachiller, por lo que confiesa estar inquieta ante la posibilidad de que esta situación pueda afectar a su futuro en la universidad: “Estamos todos un poco perdidos y tampoco los profesores saben qué decirnos”.

Por otro lado, la entrevistada espera no tener que volver a una situación de confinamiento, aunque sí considera que la pandemia ha tenido su parte positiva: “Tanto para lo bueno como para lo malo, voy recordar por siempre este año y todas las cosas que he aprendido. Es extraño, pero cuanto más inestable es tu entorno, más fuertes se hacen los vínculos con las personas que te quieren y a las que quieres. Ahora ya sé que aunque cosas negativas e incontrolables ocurran, tengo no solo a mi familia y amigos, sino a toda una comunidad que se hace fuerte ante las adversidades”.

In tutto il mondo si avviano le celebrazioni per i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri

Tra pochi mesi entreremo nell’anno in cui ricorrono i settecento anni dalla morte di Dante Alighieri, avvenuta nel 1321. Agli inizi di settembre si sono aperte le celebrazioni nazionali di questo importante Settecentesimo anniversario, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Ravenna, luogo in cui morì il Sommo Poeta (il servizio del Tgr Toscana). Per l’occasione è stata restaurata la tomba e  la serata si è conclusa con il canto XXXIII del Paradiso, l’ultimo della Divina Commedia, recitato dall’attore Elio Germano. Il ricco calendario di iniziative dedicate al padre della lingua italiana riguarderà non solo Ravenna e la regione Emilia Romagna, ma l’intero Paese. Fino a settembre 2021, infatti, saranno coinvolti circa 70 comuni e molti luoghi legati a Dante, come il castello di Gradara, la rocca che secondo la leggenda ha fatto da sfondo al tragico amore di Paolo e Francesca di cui e` raccontato nella Divina Commedia.

“Commemorare Dante”, ha detto Alessandro Masi, segretario generale della Società Dante Alighieri, ”significa rendere omaggio al padre della nostra lingua e ad un caposaldo della letteratura europea e mondiale. Significa anche celebrare il simbolo che racconta al mondo l’Italia, il suo umanesimo e la sua identità fatta di bellezza e accoglienza”.

Chi era Dante Alighieri sommo poeta

Nato a Firenze nel 1265, Dante (battezzato Durante di Alighiero degli Alighieri)  è considerato il padre della lingua italiana e uno dei simboli più rappresentativi della nostra cultura in tutto il mondo. La sua “Comedìa”, divenuta famosa come Divina Commedia, da secoli è considerata la più grande opera scritta in lingua italiana e uno dei capolavori della letteratura mondiale. Descrive un viaggio nell’aldilà, toccando con mano i drammi e le sofferenze dei dannati, le pene a cui sono sottoposti (a seconda dei peccati di cui si sono macchiati) e le glorie cui hanno diritto. Un viaggio nella storia e nell’uomo, tra emozioni, speranze e sentimenti eterni.

A ravvivare ogni anno la memoria del poeta, c’è, dallo scorso,  anno una giornata nazionale dedicata a lui, il Dantedì, nato su proposta del Ministero per i Beni e le attività culturali e per il Turismo, che si celebrera`ogni 25 marzo.

Anche lo scorso anno quindi, ci sono state celebrazioni in tutta Italia, quando tutti furono simbolicamente chiamati a leggere alcuni versi della Commedia di Dante Alighieri.

I segreti per imparare quattro lingue e le nostre lezioni di spagnolo

di Giulia Portuese, Direttrice de La Dante in Cambridge

Bisogna sfatare il mito che spinge molti a pensare di “non avere più l’eta` per imparare una lingua” o che sia “meglio studiare le lingue da bambini”. Oggigiorno con le metodologie basate sull’approccio comunicativo e con lezioni dal vivo, in persona o online,  e`davvero facile acquisire una seconda o terza, o, perche` no, quarta, lingua. Non ci sono limiti d’età. Durante i nostri corsi di italiano alla Dante di Cambridge ho conosciuto una studentessa inglese di 90 anni, Ann, che amava leggere libri in italiano per hobby. Come Presidente del mio Comitato, per me e’ stata una rivelazione, e senz’altro motivo di orgoglio, vedere la gioia di una signora inglese di una tale eta` nel poter leggere testi in una seconda lingua o parlare al telefono  con gli amici italiani. In questo momento, con l’isolamento che abbiamo avuto e le restrizioni che stiamo vivendo in Italia e in Europa, abbiamo più tempo da dedicare ai nostri interessi e più opportunità di dedicare tempo ad aggiornare le nostre abilità. Molti italiani scelgono di studiare  lo spagnolo. E` facile seguire lezioni online con insegnanti di madrelingua e qualche compagno di classe, semplicemente dalla propria stanza o in giardino o con il proprio portatile al bar.  Lo spagnolo suona molto simile all’italiano per la sua origine latina, pur conservando le peculiarità della sua grammatica.  Noi tutti a La Dante, grazie alla parte del nostro team spagnola (tra insegnanti e assistenti di marketing) ci divertiamo a studiare questa lingua e ad imparare molte curiosità su questa cultura e sullo spirito di socializzazione di questo popolo mediterraneo che sentiamo così vicino a noi e che ha così tanta storia parallela a quella italiana. Sapete quanti bar ha la Spagna per abitanti? In Spagna c’è un bar ogni centosettantacinque abitanti. E questo non sorprende se pensiamo al clima mite di questo incantevole Paese e al modo di socializzare degli spagnoli fuori casa con amici e famiglia. E sapete qual e l’origine delle Tapas? Tapas significa coperchio. La leggenda vuole che il Re Alfonso X creò un decreto per cui era obbligatorio servire una ‘tapa’ con le bibite alcoliche così da evitare che i clienti si ubriacassero velocemente. L’ origine di questo termine (coperchio)  e’ quindi la conseguenza di come era servito: sopra la bibita.” Di solito una fetta di prosciutto o formaggio.

Quanto tempo ci vuole per imparare una lingua come lo spagnolo?Per raggiungere un livello di comunicazione semplice e basico da sfruttare in vacanza, ad esempio per essere in grado di  comunicare nei ristoranti e chiedere come stai agli amici in Spagna,  bastano tre mesi. E’ interessante pensare che l’apprendimento all’inizio è stimolato dall’ascolto regolare della lingua, bastano dai 10 minuti ad un’ora al giorno. Vi consiglio pochi minuti al giorno da dedicare all’ascolto delle notizie su Slow news in Spanish o giocare con la lingua utilizzando Duolinguo. Queste applicazioni gratuite facili da installare sul cellulare aiutano molto ad imparare divertendosi allo stesso tempo.

Se invece l’obiettivo è di comunicare per lavoro, per studio, o addentrarsi nella cultura, allora ci vogliono  più dedizione e passione e riuscire ad arrivare a 480 ore per acquisire un ottimo livello linguistico. Bastano 3 ore al giorno per appena 6 mesi o se si studia 1 ora al giorno per 160 giorni. Non è  tanto se si pensa che ce ne vogliono 2200 per imparare lingue più complesse come il cinese o il giapponese.

La ricerca mostra che imparare una lingua fa bene allo stimolo della memoria e riduce la possibilità di avere l’alzheimer. Krashen, linguista americano dice che per ridurre la senilità: basta leggere, bere caffe’ e imparare una lingua. 

Io ho già 60 anni e sto imparando la mia quarta lingua, lo spagnolo, appunto, a La Dante in Cambridge con insegnanti madrelingua e altri cinque studenti che come me hanno la passione per la lingua e la cultura spagnole. Parlo già fluentemente l’italiano, inglese e francese e trovo facile e intuitivo sentire l’insegnante dal vivo, unirmi ai gruppi meet-up gratuiti per far pratica ma specialmente fare amicizia con altri spagnoli quando viaggio o durante i miei studi.

Ora con le ristrettezze dei viaggi, cerco anche di ascoltare Radio Nacional de España (Spain), che potrete trovare in streaming online, e soprattutto mi piace guardare alcune serie tv con i sottotitoli in spagnolo come La Casa de Papel su Netflix, in castigliano, o Narcos che per ascoltare lo spagnolo del Sud America. Il mio spagnolo in meno di un anno è  arrivato ad un ottimo livello.

Inoltre e`possibileascoltare notizie e programmi culturali in Spagnolo gratuitamente su siti e canali come la BBC https://www.bbc.com/mundo . Anche BBC KS1 e KS2 https://www.bbc.co.uk/bitesize offrono moltissimo e così Youtube (date un’occhiata a Un elefante va a la ciudad e altre storie del genere. ) . Tra le risorse disponibili in rete ci sono molti audiolibri su Audible.com o e`possibile ascoltare i programmi radio bilingue in spagnolo e inglese di Radio Dante (www.radiodante.org o www.ko-fi.com/radiodante ) Ci sono diversi podcast scaricabili, che consentono di ascoltare le puntate mentre si è in viaggio, o in coda al supermercato, o in giro in bici il fine settimana.  Una delle ultime novità di Radio Dante è proprio una nuova serie in spagnolo: Radio Dante Viajes racconti, tradizioni e musica in Spagnolo a cura delle nostre inviate Belen e Lidia, e Radio Dante Microcuentos per bambini: racconti via podcast ottimi per migliorare l’ascolto.

Se avete passione e voglia di scoprire, imparare ed esplorare usi e costumi, altre culture, vi invito a ad ascoltare queste trasmissioni.

In ogni caso date pure un’occhiata alla www.ladante-in-cambridge.org e parlatene con gli amici. Sono tutte dritte che favoriscono l’apprendimento veloce di una lingua. Fatemi sapere se posso darvi altri consigli, saro’ felice di avere i vostri commenti online o condividere con voi altre novita’ sull’apprendimento delle lingue.

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o Volete provare una lezione gratuita con un’amico o un’amica per vedere quanto e’ veloce imparare alla Dante? Mandateci pure un email a spanish@ladante-in-cambridge.org con il codice Spanish Free lesson/Il Confronto October 2020

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ICGSE PREPARATION AT LA DANTE IN CAMBRIDGE

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The International GCSE (General Certificate of Secondary Education) we held this year was a project to teach English B2 level, Geography and Maths in English for the best students coming from the Lyceum Fardella-Ximenes in Trapani, Sicily.  The thirty-five Italian students aged 14 and 15 came to La Dante in our lovely Cambridge in February for two weeks. Our English CELTA qualified teachers organised interesting and stimulating tasks in and out of the classroom that went far beyond the exam preparation. The students’ commitment and interaction was excellent and so were the tutors who accompanied them, Prof Matteo Peraino and Prof.ssa Lucia Abate who were pivotal for the success of the project. The course programmes were topical and planned accurately, with challenging and stimulating activities. For each course, they had to run interviews and research, presentations and debates.  In the Geography class, they discussed themes based on environmental issues, such as climate change, hurricanes, and weather forecasting. They studied issues related to cities and specific industrialised countries. Teaching and discussions during these themes were both rewarding and newsworthy as the students came from one of the most beautiful places in Sicily where pollution problems are extremely low.  As the IGCSE programme developed into English B2 level they discussed and enriched their vocabulary and enriched their speech. The lessons focused on social media, law and order, and sustainable fashion. They took several tests in preparation for their exam next year.

As for IGCSE Maths we had the professor Alex Datta who helped them consolidate the maths programme in view of their exams: from differentiation questions to understanding quadratic functions, the students responded well and were proactive during the whole course. The teenagers have also been given the opportunity to take advantage of our beautiful city to enjoy British culture. So the teaching was integrated by a social programme, which included a walking tour of Cambridge. The first point of interest was the iconic King’s College, and then they gained a better insight into what Cambridge University life is like by visiting a variety of colleges. Of course, the Cambridge experience would not have been complete without a punting trip under an incredible February sunshine. The group also went to Grantchester to enjoy a walk through its typically British meadows. Along with the cultural experience, we offered them karaoke evenings and the screenings of British films to relax after their hard work. They really enjoyed that and at the weekend they visited the nearby cathedral town of Ely, as well as London.

It’s safe to say the group experienced everything British weather has to offer, from the unseasonal February sunshine and blue skies to gale-force winds and hail. We’re grateful to them for bringing the sunshine!    Our teachers and our team really enjoyed meeting them. We took the opportunity to interview these excellent and motivated students to find out their take on the experience. Here is what they thought about the IGCSE course in English, Maths, and Geography at La Dante in Cambridge:

Alessandro: “This experience is a big opportunity because I think that studying in Cambridge, in England is a big opportunity to improve my skills and my language. I really like La Dante teachers, (Michael Jill, Michael Brown, Rebecca Caute, Alex Datta, Gudrun Hughes) we talked about current affairs, and my English is improving a lot. The best thing is that we always speak in English. In Trapani you study English but here it is a different type of study, much more effective, of course”

Aurelia: “I am enjoying this experience. I haveimproved my pronunciation as well as my understanding. I feel more confident. The thing I like the most is that I am learning about English culture and traditions. Also the family who hosts me helps me in this because they often talk to me, so I feel more confident when I speak in English.

Martina: Professors are really good, they’re nice and gentle and we are practicing writing, speaking, listening and learning a lot of words.

Ruben: The teachers are so well prepared, my objective is improving my English skills, and I can feel more comfortable in communicating. I also love being with my friends and at the same time learning new things. Cambridge is a very nice city, and the people, who live here, such as my house family, are lovely and hospital.

Martina II: This is my first time in England with the school and my classmates. I think that it is something that everyone has to do because we can do so many new experiences, we can learn so many things about the language, culture, and tradition in England. Cambridge is a beautiful city. The best thing about this city is the place itself. I loved the punting tour on the river Cam.

Giuseppe: I am really enjoying this experience at la Dante in Cambridge because the teachers are so good and the atmosphere is very nice. We are lucky because we can practice a lot with high-qualified teachers. The things I like the most are the lessons themselves because they are perfect.

Alberto: La Dante is a happy place, and Cambridge is a really nice city. I am so enjoying this experience. It is very effective because you are in a city where people do not talk your language and so you have to push yourself. I am always with English people. The things I like the most is being with my friends and seeing Cambridge, its parks, cinemas, and colleges. Living with British family is so cool. I am enjoying this because you only talk English with them.

Serena: I am learning a lot about the English culture and habits. I really like the city with it monuments and the colleges and also the people who are very kind. Here they eat very early in the evening and this is strange for us because we have dinner at 8 pm and they from 5 to 7 pm. On a typical day, in the morning we go on trips, we visit the city with a guide or the teachers, and on the afternoon we have the lessons on Geography, Maths and English teacher. My favourite subjects are English and Latin. I am a very curios person, I want to discover this culture because I think it is important for my future to use a good English. It is the first language in the world, so the first tool to find a good job and to learn more about other people habits. I really like La Dante teachers, they are very kind and they make us feel at home. Thank you so much La Dante in Cambridge!

  We welcome more IGCSE projects in English, Maths, and Geography, and of course for other subjects. Our European Cultural Centre, La Dante in Cambridge attracts the best qualified trained native teachers and we have been developing exclusive projects in Europe since 2011.

For more information, please do not hesitate to contact us at: english@ladante-in-cambridge.org